Sarà per quel “Glück auf” (“buona fortuna”), il tradizionale saluto dei minatori tedeschi, o per quel «appena ho sentito Shalke non ho capito più nulla» o anche la scelta di scendere di categoria, dalla Serie A alla Bundesliga 2.0, ma Edin Dzeko in poche ore è già diventato un idolo a Gelsenkirchen. L’ex Fiorentina ha saputo subito usare le parole giuste, riprendendo la tradizione mineraria della società, come suggeritogli da Kolasinac, suo compagno di nazionale ed ex giocatore biancoblù ed è andato dritto al cuore della città, sottolineando come «qualsiasi cosa accada, anche una retrocessione, i tifosi dello Shalke non abbandonano mai la squadra». Forse una stoccata al pubblico della Fiorentina che lo ricorda più per i discorsi con il megafono sotto la curva dopo le sconfitte di inizio stagione che per le prestazioni in campo. Eppure il bosniaco non è mai stato un tipo ruffiano e se si espone così tanto nei confronti di un club vuol dire che ci tiene, sa che è nel posto giusto del mondo.
Dzeko è arrivato da poche ore, ma allo Schalke 04 sono già tutti innamorati di lui
L'ex attaccante della Fiorentina ha saputo subito come far breccia nei cuori dei tifosi, a cominciare da un saluto particolare
di Redazione Undici 24 Gennaio 2026 alle
09:00
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