Tre medaglie continentali come biglietto da visita per Milano Cortina 2026. È arrivato un tris davvero promettente per il pattinaggio di figura italiano, che a poco più di due settimane dal via delle Olimpiadi invernali conferma quanto di buono mostrato nel corso del lungo percorso di avvicinamento all’appuntamento più importante dell’anno. È mancato il colpo grosso, ma due argenti e un bronzo sono un ottimo bottino per tenere alta la fiamma sul ghiaccio dell’Ice Skating Arena di Milano, dove dal 6 al 19 febbraio andranno in scena i cinque eventi in programma: singolo femminile e maschile, coppie di artistico, danza sul ghiaccio e la gara a squadre.
L’intento degli azzurri è tornare protagonisti e mettere in bacheca medaglie, rinfrescando i dolci ricordi legati al bronzo di Carolina Kostner (Sochi 2014) e alla prima medaglia a cinque cerchi nella storia della disciplina, ottenuta con una straordinaria danza nel 2002 a Salt Lake City da Maurizio Margaglio e Barbara Fusar Poli.
Buona parte delle aspirazioni azzueew di medaglia passano proprio da Fusar Poli, che allena Charlène Guignard e Marco Fabbri, coppia che sul ghiaccio milanese punta a mettere l’ultimo sigillo in un palmares già eccezionale. Che è stato appena aggiornato con l’argento europeo conquistato alla Utilita Arena di Sheffield. Preceduto dai francesi Laurence Fournier-Beaudry-Guillaume Cizeron, il duo italiano ha danzato sulle note della colonna sonora del film Diamanti, con la voce di Giorgia che li ha aiutati a centrare il quinto podio europeo consecutivo e la sesta medaglia continentale (tre ori dal 2023 al 2025 e due bronzi ottenuti in precedenza).
Compagni di danza e nella vita, la loro è una storia speciale, nata per caso e spinta in alto dalla voglia di migliorarsi. Lasciati al palo dai rispettivi partner sul ghiaccio, Charlène e Marco si sono ritrovati insieme (grazie a internet) e non si sono più lasciati. Abbattere gli ostacoli è stato a lungo il loro mestiere, tanto da superare la nazionalità francese di Guignard (nel pattinaggio di figura le coppie miste possono partecipare a tutte le manifestazioni in calendario, eccetto le Olimpiadi) grazie ai successi, che hanno portato alla cittadinanza per meriti sportivi.
Saggiare il ghiaccio di casa, per loro che vivono e si allenano a Milano, regalerà vibrazioni speciali, anche perché la coppia è consapevole di essere all’ultimo ballo della carriera. L’obiettivo è la medaglie, ancor più dopo le impreviste difficoltà dell’ultimo periodo, che hanno convinto i due a staccare la spina per un po’ prima di rimettere i pattini. La prestazione offerta in Inghilterra è la miglior medicina per voltare pagina e focalizzare le energie sulla gara olimpica.
Dai veterani alla giovane in rampa di lancio: Lara Naki Gutmann ha sfruttato il ghiaccio di Sheffield per firmare il primo guizzo da campionessa di prima classe. Dopo il buon inizio di stagione, con piazzamenti di rilievo nelle due prove in Nord America del Grand Prix 2025, la pattinatrice azzurra ha combinato un buonissimo programma corto con una grandiosa prova nel programma libero, chiudendo sul gradino più basso del podio.
SharkNaki, soprannominata così dai fan per aver scelto la colonna sonora de Lo Squalo in uno dei suoi programmi, divide gli allenamenti tra il suo habitat naturale di Trento e la Svizzera. «Ho bisogno di entrambe le prospettive, anche se è importante avere la mia bolla, in un ambiente familiare che trasmette tranquillità». Se c’è un luogo sacro, però, quest’anno tutte le strade portano a Milano, dove Gutmann arriva con altre aspettative rispetto a Pechino 2022, sua prima esperienza olimpica: «Mi sento diversa, perché quattro anni fa il mio sogno era solo esserci, oggi sono più consapevole di me e di ciò che sto facendo», ha detto a Olympics.
Restando al singolo ma spostando l’attenzione agli uomini, gli Europei hanno confermato la forza di Matteo Rizzo, che sul ghiaccio inglese ha centrato una eccellente piazza d’onore. Alla quarta medaglia continentale in carriera (due bronzi e un argento i precedenti), dopo aver ottenuto il quarto punteggio nel programma corto (88.00), il pattinatore romano ha mostrato uno stato di forma promettente in proiezione Olimpiadi. Ha chiuso in decima posizione Nikolaj Memola, mentre si è classificato tredicesimo Daniel Grassl, che con Rizzo sarà l’alfiere italiano nel singolo sul ghiaccio di casa. Con loro all’Ice Skating Arena saranno di scena Gutmann nel singolo femminile, Guignard e Fabbri nella danza sul ghiaccio e le due coppie di artistico Sara Conti-Niccolò Macci e Rebecca Ghilardi-Filippo Ambrosini. Ancora da comporre, invece, il team per la gara a squadre.