James Rodríguez ha 34 anni e ne compirà 35 il 12 luglio 2026: una settimana prima della finale dei Mondiali 2026. Per la Colombia, che tornerà alla fase finale dopo aver saltato l’edizione 2022, tutto questo potrebbe sembrare un segno del destino, visto che parliamo dell’uomo-simbolo della Nazionale guidata da Néstor Lorenzo, di un calciatore che soltanto un anno e mezzo fa ha trascinato i suoi compagni fino alla finale di Copa América – con corollario di titolo come MVP dell’intera manifestazione. Eppure, eppure, molte cose sono cambiate: per esempio James, in questo momento, è senza squadra. Il suo contratto con il Club León, squadra della Liga messicana, è scaduto a dicembre. E al momento, come scrive The Athletic, non ci sono grandi movimenti intorno a lui. Le uniche indiscrezioni uscite nelle ultime settimane riguardano un potenziale interesse dei Milionarios di Bogotá, la stessa squadra in cui milita Radamel Falcao, ma sono state prontamente smentite dal club colombiano.
Nonostante questa situazione di stallo, la Colombia – intesa come Paese e come movimento calcistico – continua a guardare verso James come se fossimo ancora nel 2014 o nel 2015: l’ex giocatore dell’Everton, dell’Olympiacos e del Rayo Vallecano – i club dove ha vissuto le sue ultime esperienze in Europa – è il protagonista di una campagna commerciale lanciata dalla Nazionale e da uno dei suoi sponsor più importanti, Cerveza Aguila. E non solo: nello spot, girato per altro insieme a un altro monumento nazionale Carlitos Valderrama, si parla di lui come del capitano, del numero 10, del leader della squadra che sta preparando i Mondiali. E non importa che, almeno in questo momento, sia un calciatore formalmente svincolato: James continua ad avere un enorme appeal, sia per i tifosi che per i brand colombiani. Anzi, si può dire che lui stesso sia ormai un brand che va oltre ciò che succede sul campo.
Una camiseta. Un solo equipo. Un país. 🇨🇴
Colombia unida desde el primer hasta el último minuto. ⚽ @CervezaAguila #LaSeleNosUne 🇨🇴 pic.twitter.com/EQX3Q3LKkL— Selección Colombia (@FCFSeleccionCol) January 28, 2026
A pensarci bene, anche Cristiano Ronaldo (nel 2022) e Diego Maradona (nel 1994) hanno partecipato a un Mondiale come calciatori svincolati, ed entrambi – inevitabilmente, se consideriamo la statura dei personaggi – erano considerati in ogni caso come i volti da copertina della loro Nazionale. Ci sta, quindi, che James possa ricevere lo stesso “trattamento”, dopotutto lui sta alla Colombia, con tutte le dovute proporzioni, come Ronaldo sta al Portogallo.
Il punto, però, è che parliamo di un calciatore che gioca bene solo in Nazionale, di fatto: la Copa América del 2024 è stata un exploit improvviso in mezzo ad avventure poco meno che disastrose, dal 2020/21 (quando con l’Everton arrivò a segnare sei volte in 23 partite) a oggi James non è mai andato oltre i cinque gol stagionali e ha cambiato squadra ogni anno (Al-Rayyan, Olympiacos, San Paolo, Rayo e León). Le sue ultime manifestazioni calcistiche sono arrivate sul suo profilo Instagram (seguito da 51,8 milioni di persone, naturalmente) e lo vedono allenarsi da solo. Non proprio il miglior biglietto da visita per gli imminenti Mondiali. Eppure, si può dire, alla Colombia sembra che vada benissimo così.