È tempo di scendere sul ghiaccio per il curling, che accende i riflettori sulle gare del doppio misto, dove i campioni in carica sono Stefania Constantini e Amos Mosaner. Quattro anni fa il duo firmò l’impresa a Pechino, conquistando uno dei due ori del medagliere italiano, stavolta sul campo di Cortina c’è voglia di ripetersi: «È arrivato il grande giorno», ha detto Mosaner, uno dei quattro portabandiera azzurri ai primi Giochi Olimpici Invernali diffusi sul territorio. «Sul ghiaccio di casa è un momento speciale, ma vogliamo giocarci un’altra medaglia».
Nonostante la vicinanza alla sede di gara, solo nelle scorse ore la coppia d’oro del curling azzurro ha potuto iniziare a prendere confidenza con la pista del Cortina Curling Olympic Stadium. «Le condizioni sono un po’ diverse rispetto al consueto, il ghiaccio è un po’ lento e gira di più rispetto ad altre competizioni, ma sono convinto che quando inizieremo a giocare sarà perfetto», ha specificato lo sweeper. Che, per l’appuntamento a cinque cerchi, si presenta con i capelli rasati in sintonia con il suo idolo calcistico, Ronaldo Luís Nazário de Lima, meglio noto come il Fenomeno.
Più che al look, però, la coppia italiana bada al sodo, consapevole che sarà complicato ripetersi per la terza volta. Già, perché dopo il titolo olimpico del 2022, l’anno scorso è arrivato il bis vincendo i Mondiali di Fredericton (Canada), nonostante il duo sia tornato a giocare insieme a tre anni di distanza dalla grande avventura in Cina. E se i numeri nello sport non mentono mai, le 22 vittorie consecutive nel corso dell’ultimo triennio dimostrano la forza e la completezza di una squadra che poggia su una grande sintonia. «Sappiamo di aver centrato obiettivi molto importanti, però non importa ciò che è successo in passato: è importante ciò che faremo adesso, qui a Cortina, in un nuovo campo e contro nuove squadre».
Guardando agli avversari, le difficoltà non mancheranno. Il livello medio è salito rispetto al passato. «Secondo me», spiega Mosaner, «questa è l’Olimpiade più competitiva di sempre per quantità e qualità; ci sono tanti campioni in campo e ogni partita sarà una battaglia». L’azzurro, con un pizzico di scaramanzia, ha anche provato a sminuire quanto fatto finora insieme alla compagna: “La nostra striscia di successi è significativa ma è solo un numero. E prima o poi verrà spezzata, anzi in allenamento abbiamo già perso».
La voglia di scherzare è sintomo delle buone sensazioni all’interno del team, sebbene nell’ultimo periodo il curling italiano sia finito in prima pagina per beghe interne e polemiche legate alle convocazioni per i Giochi. «Siamo consapevoli delle nostre qualità e di poter competere contro chiunque, per questo l’obiettivo è giocare un buonissimo round robin e raggiungere i playoff, così poi ti giochi la semifinale e la possibilità di vincere una medaglia». Questo è il pensiero che accomuna la coppia, l’unica tra gli azzurri presenti ai Giochi che ha già conquistato il doppio alloro olimpico e mondiale. «Insieme lavoriamo molto bene perché abbiamo obiettivi chiari e in entrambi c’è voglia di aiutarsi. Questo è il motivo che fa funzionare bene la squadra e si vede anche durante la partita», ha detto Constantini. Per tornare a sognare in grande, tuttavia, per la capitana della Nazionale femminile è decisiva la politica dei piccoli passi: «Dobbiamo pensare alle piccole cose», ha detto, «restare con i piedi per terra e concentrarci sulle nostre mosse, perché il risultato finale è solo una conseguenza”.
Non ci sono solo gare nel futuro immediato della coppia, poiché dopo l’esordio odierno, prima contro la Corea del Sud e poi con il Canada, Mosaner e Constantini saranno protagonisti anche durante la cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026. Amos sarà il primo giocatore di curling a sventolare il tricolore, mentre a Stefania toccherà leggere il Giuramento Olimpico davanti ai suoi concittadini di Cortina d’Ampezzo. Che poi ritroverà sugli spalti per regalar loro «un curling di alto livello». Parola di campionessa olimpica.