Il debutto della Nazionale femminile di hockey alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 è andato meglio di quanto potesse sperare il più ottimista dei tifosi. Le azzurre, infatti, hanno battuto la Francia per 4-1, ottenendo così la sua prima vittoria in una partita olimpica. Il successo è arrivato in un clima di grande entusiasmo, e il merito è tutti dei 9mila spettatori accorsi sugli spalti dell’Arena Santagiulia, per altro in un giovedì pomeriggio, per assistere alla sfida meno quotata della fase eliminatoria – la capienza per il torneo di hockey è di 11.800 e con l’inizio della competizione maschile sono previsti parecchi sold out per guardare da vicino tanti campioni che giocano nella NHL, la lega americana in cui giocano i migliori giocatori del mondo.
In un match già determinante, con in palio punti importanti tra le due compagini meno quotate del girone (la Francia occupa la 15esima posizione nel ranking internazionale, precedendo di tre posti l’Italia), le Azzurre hanno messo in mostra un gioco convincente, mostrando compattezza e costanza nell’arco dei 60 minuti. Le francesi sono rimaste spiazzate dal ritorno delle rivali, che dopo aver incassato lo svantaggio iniziale hanno imposto un ritmo alto e siglato un parziale di 4-0.
Nonostante sia stato nominato solo lo scorso ottobre, Eric Bouchard , il tecnico delle azzurre, ha portato chiarezza e consapevolezza, convincendo le sue ragazze che l’Italia può essere all’altezza del più prestigioso palcoscenico mondiale. Un traguardo centrato anche grazie all’inserimento di alcune atlete di scuola nordamericana, che hanno portato in dote una mentalità diversa, oltre a maggiore qualità. Quanto alla partita, accusato il colpo con la Francia in power-play (cioè in superiorità numerica temporanea), l’Italia ha pareggiato dopo appena sessanta secondi grazie a Kayla Tutino, per poi uscire alla distanza e stravincere tutti i confronti diretti. I 22 tiri scagliati nel primo tempo dalle Azzurre verso la porta difesa da Philbert non sono bastati per tentare la fuga, ma nell’altra metà campo la difesa italiana, controllata dall’ottima Fedel, è riuscita a bloccare gli attacchi delle avversarie. A rompere l’equilibrio ci ha pensato Roccella con un tap-in sulla respinta del portiere francese, mentre nel terzo periodo c’è stato l’allungo grazie alle reti di Fantin e Della Rovere. Un poker insperato e meritato, come dimostra la netta supremazia nelle conclusioni tentate (46-15).
Come detto, per l’Italia si tratta di una vittoria storica: le tre gare giocate nel 2006, anno dell’unica partecipazione delle Azzurre a un torneo olimpico, finirono con tre sconfitte. In quella che è poi diventata l’Inalpi Arena, quindi, l’Italia chiuse il girone a zero punti, con 32 reti al passivo e un solo gol realizzato. In virtù di questo storico, è giusto gioira. Ma le Azzurre devono restare concentrate e, anzi, provare a fare ancora meglio: sabato c’è già la sfida contro la Svezia, vittoriosa per 4-1 nel match d’esordio contro la Germania. Le azzurre partono sfavorite di fronte alla squadra numero 7 del Ranking mondiale, ma l’obiettivo è confermare i progressi e tentare di complicare la vita alle avversarie più quotate. Anche perché nel fine settimana il supporto dell’Arena Santagiulia si farà sentire ancora più forte.