Il campionato dell’Arabia Saudita ha diffuso un comunicato ufficiale piuttosto duro nei confronti di Cristiano Ronaldo

La Saudi Pro League ha scritto che «nessun individuo, per quanto importante, è al di sopra dei club e delle loro decisioni».
di Redazione Undici 06 Febbraio 2026 alle 03:45

Cristiano Ronaldo ha compiuto 41 anni da poche ore, ma nel giorno della sua festa ha anche dovuto scartare un regalo che non può avergli fatto piacere: la Saudi Pro League ha infatti rilasciato un comunicato ufficiale piuttosto duro, in cui c’è scritto che «nessun individuo, per quanto importante, può determinare decisioni che vanno oltre il proprio club». Il riferimento a Ronaldo è palese ed esplicitato in alcuni passaggi successivi, come risposta alle notizie che si susseguono da giorni: il fuoriclasse portoghese, sotto contratto con l’Al-Nassr, si sta rifiutando di giocare – ha saltato l’ultima partita contro l’Al-Riyadh – perché sostiene che il suo club non abbia investito abbastanza sul mercato di gennaio. Soprattutto rispetto all’Al-Hilal allenato da Simone Inzaghi, che qualche giorno fa ha messo sotto contratto Karim Benzema – per altro autore di una tripletta al suo esordio.

Va ricordato che l’Al-Nassr è di proprietà del fondo sovrano PIF, acronimo di Public Investment Fund, esattamente come le altre tre squadre più blasonate del campionato saudita: l’Al-Ahli, l’Al-Ittihad e lo stesso Al-Hilal. In pratica, quindi, Ronaldo ha deciso di protestare, per altro in modo plateale, contro il governo – o meglio: contro la famiglia reale – saudita. Nel comunicato ufficiale diffuso dalla SPL si legge che «La nostra lega è strutturata attorno a un principio semplice: ogni club opera in modo indipendente secondo le stesse regole. Le societò hanno i propri consigli di amministrazione, i propri dirigenti e la propria visione calcistica. Le decisioni in merito ad acquisizioni, spese e strategie spettano a quei club, all’interno di un quadro finanziario progettato per garantire sostenibilità ed equilibrio competitivo. Tale quadro si applica equamente a tutta la lega. Cristiano Ronaldo è stato pienamente coinvolto nell’Al-Nassr fin dal suo arrivo e ha svolto un ruolo importante nella crescita e nell’ambizione del club. Come ogni giocatore d’élite, vuole vincere. Ma nessun individuo, per quanto importante, determina decisioni che vanno oltre il proprio club».

E ancora: «I recenti movimenti di mercato dimostrano chiaramente questa indipendenza. Un club si è rafforzato in un modo particolare. Un altro ha scelto un approccio diverso. Queste sono state decisioni dei dirigenti delle singole società, prese entro parametri finanziari approvati. E in questo senso la competitività del campionato parla da sola. Ci sono pochi punti a separare le prime quattro, quindi la corsa al titolo è molto accesa. Questo livello di equilibrio riflette un sistema che funziona come previsto».

Come spiega il Guardian in questo articolo, il problema dell’Al-Nassr è che ha esaurito il budget accordatogli, quindi non può fare mercato: la scorsa estate ha ingaggiato João Félix e Kinglsey Coman, ma soprattutto ha offerto un rinnovo faraonico a Ronaldo. Queste operazioni hanno prosciugato i conti del club di CR7, a maggior ragione se pensiamo che il budget di mercato non viene stanziato direttamente dalla proprietà, ma da un fondo gestito in maniera centralizzata dalla Saudi Pro League: in pratica, ogni club riceve dei finanziamenti “statali” in base alle sue dimensioni. Poi ci sono dei club che hanno anche accolto dei soci/investitori esterni: tra questi c’è proprio l’Al-Hilal, che ha approfittato di questa situazione – cioè di fondi extra – per arrivare a Benzema. E Ronaldo dovrà farsene una ragione, a dirlo è la fermezza con cui la SPL ha deciso di rispondergli. Proprio nel giorno del suo 41esimo compleanno.

>

Leggi anche

Calcio
Su Sky Sport arriva Toro 1976. Lassù qualcuno ti ama, il racconto dell’ultima grande epopea granata
Il settimo scudetto del Torino, il primo e unico dopo Superga, è al centro di sei puntate ricche di testimonianze, ricostruzioni storiche e grandi novità visive.
di Redazione Undici
Calcio
I giocatori che esordiranno ai Mondiali indosseranno delle patch “Debut” simili a quelle che si usano negli sport americani
Tutta questione di business, facilmente monetizzabile, e di fanatici del collezionismo.
di Redazione Undici
Calcio
Dopo il successo del Barcellona sul Real Madrid, João Cancelo è diventato il primo giocatore di sempre a vincere la Serie A, la Premier League, la Bundesliga e la Liga
Adesso all'esterno portoghese, tornato in Catalogna nel mercato di gennaio, manca solo la Ligue 1 per fare l'en plein di tutti i campionati top in Europa.
di Redazione Undici
Calcio
La crisi del Milan non è un’implosione improvvisa, ma un declino lento e costante che va avanti da settimane
La squadra di Allegri ha perso per strada le certezze tattiche su cui aveva costruito la sua stagione. Poi sono venute anche le difficoltà mentali, e anche lo scollamento tra società e pubblico non ha aiutato i rossoneri, anzi.
di Redazione Undici