La stagione del Middlesbrough, club di Championship, non era iniziata benissimo. O meglio: il nuovo allenatore Rob Edwards, arrivato in estate, aveva portato il Boro in zona-promozione, ma poi ha piantato tutti e ha accettato l’offerta del Wolverhampton – staccatissimo sul fondo della Premier League. E così il club del North Yorkshire ha tirato fuori dal cilindro il nome di Kim Hellberg, fresco 38enne proveniente dall’Hammarby, protagonista di una carriera da calciatore a dir poco deludente – «Ho smesso perché ho capito presto, a 22 anni, di non essere abbastanza bravo», ha confessato – e poi tecnico capace di risalire tutte le categorie del campionato svedese. Questa scelta ha portato la squadra biancorossa a fare ancora meglio rispetto all’inizio della stagione: al momento Hellberg ha messo insieme 31 punti in 16 partite, una quota che sta permettendo al Boro di lottare per la promozione diretta in Premier League.
Bene, tutto normale direte voi. Se non fosse per un piccolo dettaglio: Kim Hellberg ha confessato che il suo amore per il lavoro di allenatore, nello specifico per la parte tattica del gioco, è nato grazie a due fattori. Fattore numero uno: il lavoro di suo padre, allenatore a sua volta. Fattore numero due: le tante ore spese giocando a Football Manager, il miglior videogame al mondo per chi ama sedersi in panchina. È stato lo stesso allenatore del Middlesbrough a raccontare questa sua passione: «La mia fascinazione per la tattica è legata a FM. Ho giocato tantissimo, ed è stata un’esperienza che mi è tornata utile. Perché puoi concentrarti su certi aspetti anche giocando ad altri titoli, ma non è la stessa cosa: FM stimola il tuo interesse per il lavoro sul campo, ti aiuta molto a capire determinate dinamiche, ad apprezzare il gioco dal punto di vista strategico».
Come Hellberg, diversi altri tecnici hanno confessato il loro amore per Football Manager. Il caso più eclatante è quello di Will Still, quest’anno alla guida del Southampton, ma anche diversi osservatori e dirigenti hanno iniziato proprio così. Tra questi c’è Chris Jones, che lavora proprio al Middlesbrough come Head of Recruitment. E che, stando a quanto scrive il quotidiano TeesideLive, lavorava nel team di ricerca di FM. Poi ha iniziato la sua carriera “reale” come osservatore, fino a mettere a punto un modello data-driven per l’individuazione dei giocatori di maggior talento. Il Boro l’ha assunto nel 2022 proprio in virtà di queste sue conoscenze, e ora potrebbe esserci anche la sua firma sotto una grande promozione in Premier League. Insieme a quella di Hellberg, e – indirettamente – a quella dei creatori di Football Manager.