La squadra americana campione olimpica di hockey maschile ha fatto la storia. Al di là dell’impatto culturale e politico della vittoria in finale sul Canada, per Team USA l’oro conquistato a Milano ha un enorme valore storico: l’ultimo successo risaliva infatti al 1980, quando i Giochi Invernali si svolsero a Lake Placid, località nello stato di New York. E poi c’è un altro aspetto da considerare: prima della spedizione a Milano, e nonostante il ritorno dei giocatori NHL a 12 anni dall’ultima apparizione ai Giochi Invernali, gli Stati Uniti non erano considerati i favoriti per il titolo. Per dirla brutalmente: nessuno si aspettava che gli americani riuscissero a battere i canadesi. Al punto che non sono state prodotte abbastanza maglie con le stelle e con le strisce per soddisfare le richieste di tifosi e appassionati, richieste che ovviamente sono aumentate a dismisura dopo la finale vinta a Milano.
Come racconta The Athletic in questo articolo, i kit prodotti e venduti per le Olimpiadi sono stati esauriti. Anche le scorte sono finite. E il problema alla radice di questa scarsità di prodotti va ricercato nelle proiezioni fatte prima dell’inizio di Milano Cortina 2026: «I marchi sportivi», scrive The Athletic, «ordinano e fanno produrre le divise da gioco cercando d anticipare i volumi di vendita potenziali. E così Nike, il fornitore di Team USA, ha registrato un’impennata imprevista rispetto al materiale che aveva in vendita e in magazzino».
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Il brand americano ha già annunciato, in una mail inviata a The Athletic, che presto saranno disponibili altre maglie sui canali di vendita ufficiali e attraverso partner selezionati. In realtà, a pensarci bene, c’erano tutti i segnali perché crescesse il mercato delle maglie di rugby. Come vedete nel post Instagram appena sopra, ne avevamo parlato – limitatamente a ciò che stava succedendo ed è successo a Milano – qualche giorno fa, quindi prima che Team USA vincesse la medaglia d’oro. Prima di un’impennata di vendite che, considerando anche la portata planetaria dell’evento-Olimpiadi e della NHL, è stata una vera e propria esplosione. Forse inattesa, ma comunque fragorosa.