Chiamatelo pure effetto Yamal. Perché nessuno, ormai, si avvicina ai numeri del Barcellona, quando si tratta di accessori e magliette ufficiali (non a caso, quella più a ruba del momento è proprio quella di Lamine). Per rendere l’idea? Parliamo di cifre decisamente superiori agli introiti accumulati in questo settore da Milan, Juventus, Inter e Roma – cioè le big italiane più quotate in questa speciale classifica: i blaugrana dominano il mercato a quota 277 milioni di euro. E per chi magari ritiene che non sia una novità, in un certo senso lo è eccome. Dal 2024 al 2025, infatti, la crescita dei profitti del Barça nel merchandising arriva a un notevole +63%. Arrivando così a scalzare la consueta leadership del Real Madrid – che si migliora a sua volta, ma con margini molto più ridotti.
I dati arrivano direttamente da un nuovo rapporto della UEFA sugli investimenti e gli asset finanziari dei club europei. La panoramica stilata dalla Federcalcio di Nyon è chiara e sottolinea il momento di grande entusiasmo in questo settore: 21 dei primi 25 top club nel vecchio continente registrano introiti più alti dal comparto vendite e merchandising nel 2025 rispetto al 2024. E 19 di questi mettono a segno incassi da record. In particolare, i profitti relativi ai kit da gara sono in aumento del 13%, quelli delle altre attività di commercializzazione – come i prodotti su licenza – toccano il 20. Insieme, questi flussi di entrate sono per l’82% superiori rispetto ai livelli pre-pandemia (2019). Sintomo di un mercato in continua espansione, con sbocchi e canali di vendita sempre nuovi mentre la domanda non dà segni di cedimento. I dati di settore sono regolarmente pubblicati dalla UEFA a partire dal 2014: la loro disponibilità è a discrezione delle società coinvolte, ma sono ormai ampiamente alla portata per quasi tutti i principali club europei.
Si diceva del Barcellona, nuova regina delle magliette. Secondo l’analisi della UEFA, oltre al fattore Yamal l’exploit blaugrana si deve al salto di specie garantito dal primo dei 14 anni di sponsorizzazione accordati con Nike – un sodalizio che dura dal 1998, ma rinnovato contrattualmente nel 2024 per 1,4 miliardi di euro, dopo insistite indiscrezioni attorno a un passaggio a Puma. Insomma, la forza del marchio è un traino e si spinge a vicenda con la riconoscibilità dei colori blaugrana. Per il Barça le vendite derivanti da kit da gara e merchandising rappresentano il 28% dei profitti complessivi del club: una quota impressionante, eppure in proporzione c’è chi fa ancora meglio. Basta volgere lo sguardo in Turchia, con le tre big – Galatasaray, Fenerbahce e Besiktas – trascinate per almeno un terzo del totale da queste fonti di guadagno. Nessuno in Europa fa meglio di loro – e infatti ricoprono posizioni forse sorprendenti in questa graduatoria, con il Gala addirittura all’ottavo posto, davanti a Chelsea, Psg e City.
Le altre? Sugli altri gradini del podio troviamo il Real Madrid (231 milioni di introiti) e il Bayern Monaco (189). Poi il trittico di Premier League – Manchester United, Arsenal, Liverpool –, con i Gunners in evidente ascesa grazie anche ai consistenti risultati sportivi degli ultimi tempi. Praticamente nullo l’effetto Europa League sul Tottenham in settima posizione. Da qui inizia il divario con tutte le altre. Il Milan – 13esimo, 68 milioni, +14% sul 2024 – è primo fra le italiane. Segue la Juve, ormai tallonata dall’Inter: preoccupa il tracollo dei bianconeri anche su questo versante – da 74 a 56 milioni –, mentre i nerazzurri beneficiano dal percorso in Champions – da 46 a 55.
Chi cresce più di tutti? Senza alcun dubbio Newcastle e Aston Villa, che irrompono nella graduatoria con percentuali da capogiro: +219% i Magpies, 18esimi, +349% i Villans, 23esimi. Un ulteriore riprova della loro affermazione ai vertici della Premier League e del calcio europeo. Subito dietro c’è la Roma, in leggero calo a quota 25 milioni. Che le squadre di Serie A abbiano ampi margini di miglioramento anche in questo settore, lo testimonia un dato specifico: per nessun club i profitti da magliette e merchandasing rappresentano più del 16% del totale. E fra le big soltanto Milan e Inter, in un anno da record, registrano il loro primato societario. Lavorarci.