Nicolas Jover, il genio dell’Arsenal che cura i calci piazzati, ha dei bonus nel contratto per ogni gol segnato da palla inattiva

E viste le performance dei Gunners a cronometro fermo, è una notizia che non dovrebbe sorprendere.
di Redazione Undici 02 Marzo 2026 alle 21:48

Questione di merito, e di capacità strategiche fuori dal comune. Soltanto poche stagioni fa, l’Arsenal era una squadra poco competitiva nelle gerarchie della Premier League e particolarmente spuntata sui calci da fermo. Oggi è capolista in classifica, sogna un titolo nazionale che manca dal 2004 e molte delle sue fortune, anche negli scontri diretti, le deve a una straordinaria efficienza a cronometro fermo. C’entrano le doti manageriali di Arteta, senza dubbio. Ma soprattutto, nella fattispecie, le intuizioni di Nicolas Jover: il “guru” dei Gunners, l’asso nella manica non giocante quando si tratta di schemi su corner e punizioni. Nella stagione in corso, Saka e compagni hanno già segnato 21 reti con queste modalità: più di qualsiasi altra avversaria (e le ultime due, firmate Saliba e Timber dalla bandierina, anche nel London derby di domenica contro il Chelsea).

Un bottino decisivo per issare la squadra in testa alla graduatoria, da miglior attacco del torneo. E una manna dal cielo anche per lo stesso Jover: stando a quanto rivela The Athletic, il preparatore specializzato avrebbe infatti firmato un rinnovo contrattuale che prevede dei bonus economici per ogni rete segnata dall’Arsenal sui calci piazzati. Tutto risale al 2024, quando Arteta estese il suo rapporto con il club e i suoi collaboratori più fidati stipularono le loro clausole e condizioni – oltre a Jover, anche l’assistente Albert Stuivenberg e il preparatore dei portieri Inaki Cana: altrettanto decisivo, a vedere la paratissima di Raya nei minuti di recupero. L’accordo definitivo è stato poi ratificato nel 2025, con Arteta al timone almeno fino alla fine della prossima stagione. E Jover altrettanto saldo al suo posto.

“Nicolas è il migliore nel suo campo, in altri campi e pure come persona”, l’aveva incoronato l’allenatore negli ultimi tempi, dopo averlo portato all’Arsenal nel 2021 dal Manchester City – lì aveva imparato a conoscerlo da vicino, ammirandone le particolari qualità. I risultati in effetti sono sotto gli occhi di tutti: negli anni i Gunners si sono dotati senz’altro di ottimi battitori – Rice e Saka su tutti –, ma se le loro traiettorie da fermo restano un rebus per qualunque avversario, molto lo si deve alla copertura degli spazi e all’imprevedibilità dei movimenti dei giocatori. Certi gol, in altre parole, nascono disegnati sulla lavagnetta. E nell’annata in corso, per nove volte i ragazzi di Arteta hanno trovato la rete della vittoria dalla bandierina. Di più: dei 98 centri stagionali fin qui messi a referto in tutte le competizioni, ben 32 sono arrivati da calci da fermo – esclusi i rigori, va sottolineato. Una percentuale altissima, che giustifica qualunque premio speciale destinato a Jover.

Ora la volata per la Premier entra nel vivo, ma non solo quella: l’Arsenal è ancora in corsa su tutti i fronti e finora conta soltanto 3 ko su 44 partite stagionali. Mancano tre mesi per fare la storia, e riportare un grande trofeo nella bacheca del club. Poi sarà tempo di altri rinnovi contrattuali: lo stesso Arteta dovrà definire la sua situazione nel lungo termine. E quando il mese scorso gli chiesero se Jover dovesse un giorno diventare il capo allenatore di un’altra squadra, la sua risposta è stata alquanto sibillina: “Non lo so. Penso sia più una questione del desiderio altrui di soddisfare la sua carriera di professionista: sta a lui scegliere se andare in una direzione o in un’altra”. Come quei palloni telecomandati dalla bandierina. Se i calciatori dell’Arsenal li trasformeranno in gol ancora una volta, da qui a fine campionato, firmeranno il record di sempre (17) in Premier League. E questo record avrà nome e cognome.

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