Qualche mese fa l’ATP ha annunciato un nuovo torneo Master 1000 in Arabia Saudita. La prima edizione è in programma per il 2028, ma nel frattempo la sinergia tra il tour del tennis maschile e SURJ – la divisione sportiva del fondo sovrano PIF – sta rimodellando completamente il calendario dei tornei. Secondo una ricostruzione di The Athletic, questa trasformazione sta attraverso la compravendita di licenze di tornei minori. L’obiettivo, neanche tanto velato, sarebbe quello di dare maggior risalto al nuovo evento in Arabia Saudita. E anche, in subordine, di dare un periodo di maggior riposo ai giocatori, per altro in un momento in cui la stagione del tennis non è esattamente piena di eventi importanti.
Stando a quanto scrive The Athletic, i primi due tornei coinvolti in questa operazione di restyling sarebbero i 250 di Chengdu e a Hong Kong, entrambi posti nel calendario autunnale. Le licenze di questi eventi sarebbero stati acquisiti dall’ATP, che a sua volta ha già ritirato la licenza per altre due 250 che si svolgono più o meno nello stesso periodo: il Moselle Open di Metz e la Kremlin Cup di Mosca (che però non si svolge più dall’invasione dell’Ucraina). Anche altri tornei potrebbero cambiare proprietario, per esempio l’European Open di Bruxelles (250), l’Argentina Open di Buenos Aires (250) e l’Open del Messico di Acapulco (500), e secondo The Athletic queste ulteriori acquisizioni dovrebbero essere finanziate dall’Arabia Saudita. Che, come detto, ha tutto l’interesse per creare una sorta di “vuoto” intorno al nuovo Master 1000 saudita.
The Athletic riporta che «tutte queste acquisizioni costeranno centinaia di milioni di dollari, e fanno seguito a una lettera inviata da SURJ al termine dello scorso anno: i dirigenti tutti i tornei 250 e 500 dall’Arabia Saudita erano stati informati che l’ente saudita avrebbe voluto avviato delle trattative con loro». Dall’Arabia Saudita non sono arrivate dichiarazioni ufficiali, mentre l’ATP ha spiegato che «sono in corso dei ragionamenti che porteranno all’ottimizzazione del calendario del Tour, un processo a lungo termine volto a costruire un calendario più solido ed equilibrato dal 2028 in poi».
Anche Andrea Gaudenzi, presidente ATP, aveva annunciato – in un’intervista a Undici – quelle che erano l’internzioni del Tour in vista del futuro: «Per noi è fondamentale che i tennisti più forti al mondo si affrontino tra loro nei migliori eventi, nelle città più attraenti e nelle infrastrutture più belle e accoglienti. Ed è per questo che la nostra idea è quella di dare priorità ai Masters 1000, quindi a una decina di tornei più i quattro Slam e le Finals. Poi naturalmente ci saranno gli altri tornei a cui iscriversi per i giocatori che hanno bisogno di andare in campo, i 500, i 250, ma l’obiettivo resta quello di creare un prodotto capace di andare sul mercato in modo chiaro e definito».
Il torneo che si svolgerà in Arabia Saudita a partire dal 2028 sarà uno dei Master 1000 non obbligatori del circuito ATP, avrà 56 giocatori iscritti. E, come detto tra le righe, dovrebbe diventare uno degli eventi più importanti dell’autunno. In questo modo, aggiunge ancora The Athletic, si creerebbe anche un maggiore equilibrio nel calendario: da tempo i giocatori chiedono di avere off-season più lunga, e in questo modo potrebbero ottenerla. Non è poco, non è scontato.