Erling Haaland non sta vivendo una grandissima stagione col Manchester City, ma questo non gli ha impedito di diversificare i suoi interessi e i suoi investimenti. Qualche mese fa ha lanciato il suo canale YouTube, su cui ha pubblicato contenuti di diversa natura, e ora è arrivata la notizia di un suo coinvolgimento diretto in un progetto decisamente ambizioso: quello del Total Chess World Championship Tour, un campionato di scacchi itinerante. Haaland ha deciso di supportare il torneo attraverso la Norwegian Chess, ovvero la Federazione scacchistica norvegese, l’istituzione che ha ideato questo nuovo format, e ne detiene i diritti. Non a caso, viene da dire, uno dei volti più importanti dell’intera operazione è quello di Magnus Carlsen, norvegese come Haaland e dominatore degli scacchi negli ultimi anni – non solo a livello sportivo, ma anche e soprattutto a livello mediatico.
Insieme a un imprenditore norvegese, Martin Borge, Haaland ha fondato un’associazione – chiamata Chess Master – che figura tra gli azionisti principali del Total Chess World Championship. L’accordo è stato chiuso da pochi giorni, e infatti l’attaccante del Man City si è presentato all’ultima partita di Premier – la trasferta londinese in casa del West Ham – con un cappellino della Norwegian Chess. Alla base di questo investimento, ha detto Haaland, c’è «una fiducia totale nel fatto che il nuovo tour possa trasformare gli scacchi in un mondo più popolare e accessibile. Dopotutto stiamo parlando di un gioco incredibile: bisogna pensare velocemente, fidarsi del proprio istinto e pianificare le mosse con largo anticipo. Ci sono delle evidenti analogie come il calcio».
Kjell Madland, amministratore delegato di Norway Chess e Total Chess, ha detto che Haaland «ha un seguito enorme a livello globale, e questo la dice lunga sul potenziale commerciale di questo tour». Il cronoprogramma di questa nuova iniziativa prevede un torneo pilota nell’autunno 2026, seguito poi da una stagione completa in calendario per il 2027. Il montepremi finale sarà di circa 2,7 milioni di dollari, e anche il format è stato approvato dalla FIDE la Federazione scacchistica internazionale): ci saranno quattro tornei all’anno, ospitati da quattro città diverse in giro per il mondo, e alla fine sarà premiato un campione del mondo unificato in tre discipline differenti (classici veloci, rapidi e blitz).