Evidentemente i dirigenti del Chelsea non sono contenti di avere lo Strasburgo – una squadra ottava in Ligue 1 e ai quarti di finale di Conference League – come club satellite. Magari si sono fatti un po’ scoraggiare dal fatto che i tifosi del RCSA osteggino il concetto stesso di multiproprietà, che di fatto permette al club londinese di parcheggiare in Francia i giocatori fuori dal progetto, di organizzare meglio i flussi delle Academy e di avere una formazione comoda in cui testare gli acquisti che non danno ancora una totale sicurezza. O forse, più semplicemente, vogliono espandere la propria rete. Fatto sta che i Blues, praticamente, stanno per fare la stessa cosa con uno dei più prestigiosi club del Sudamerica: il River Plate.
Come scritto da diverse fonti argentine, tra cui la redazione locale di ESPN, BlueCo (il fondo che possiede Chelsea e Strasburgo) è a un passo dal chiudere un accordo storico con i Milionarios. Le trattative sono in fase avanzata e all’orizzonte ci sarebbe costruire una partnership strategica a lungo termine tra i due club, pensata per garantire benefici sportivi ed economici. L’idea di base è quella di creare una sorta di scambio di giovani talenti in entrambe le direzioni, da Londra a Buenos Aires e da Buenos Aires a Londra. Intanto i migliori prospetti del River potrebbero avere l’opportunità di fare il salto al Chelsea in modo fluido, con la strada spianata per arrivare alla prima squadra dei Blues. Come? Attraverso il meccanismo dell’opzione: i dirigenti inglesi, infatti, avrebbero l’opportunità di essere informati sulle offerte in arrivo da altri club e di poter pareggiare quelle accettate. Una sorta di priorità sui migliori talenti in vetrina. Inoltre ci sarebbe anche l’opzione numero due, ovvero quella di passare dallo Strasburgo prima di approdare a Stamford Bridge: una sorta di ulteriore trampolino offerto dalla multiproprietà.
Nell’altro senso, ovvero da Londra verso l’Argentina, le opportunità per il River Plate nascerebbero attraverso i prestiti. Come quello che ha riguardato Kendry Páez, passato ai Milionarios durante l’ultimo mercato invernale. Il giovane talento ecuadoriano, appena 18 anni, era in prestito allo Strasburgo ma aveva trovato poco spazio in Ligue 1. Il Chelsea, proprietario del cartellino, ha deciso di interrompere il periodo di apprendistato con il club francese e di mandarlo in Argentina, con l’obiettivo di giocare con continuità sotto la guida di Eduardo Coudet.
Ecco, il caso di Páez è stato il precedente chiave che pare abbia spinto Chelsea e River a mettersi al lavoro e ad avvicinarsi alla realizzazione di quello che sarebbe un accordo storico tra i due club. Secondo la stampa argentina, infatti, i dirigenti dei due club sarebbero molto soddisfatti dell’idea di potersi scambiare giocatori in base alle proprie esigenze. Certo, c’è un’alta probabilità che questa alleanza non piaccia al resto delle squadre, ma il problema principale potrebbe nascere tra i tifosi: quelli che riempiono il Monumental e il resto dell’afición del River saranno contenti di sostenere, di fatto, un club satellite del Chelsea?