Se la Bosnia ha la possibilità di giocare il secondo Mondiale della sua storia, e per riuscirci deve battere l’Italia nella finale playoff di Zenica dopo aver eliminato il Galles ai rigori (1-1 alla fine dei supplementari), buonissima parte del merito appartiene a Edin Dzeko. È una questione di leadership, di qualità, viene da dire di storia: l’ex attaccante della Fiorentina, che nel frattempo è passato allo Schalke 04 e sta continuando a fare gol con una certa continuità, è arrivato a vent’anni consecutivi di gol in Nazionale. Per dirla meglio: sono vent’anni che Dzeko segna almeno una rete a stagione con la maglia della sua rappresentativa.
Quello realizzato a Cardiff è il primo del 2026, ma è vero pure che per Dzeko – così come per tutti i suoi compagni – la semifinale dei playoff è stata anche la prima partita dell’anno. Insomma, l’ex centravanti di Roma e Inter ha iniziato la stagione internazionale così come l’aveva conclusa: nelle ultime sei gare giocate nel 2025, infatti, aveva messo insieme quattro gol (doppietta contro San Marino, gol contro Austria e Romania). Come detto, le cose vanno così da tantissimo tempo. Addirittura da vent’anni: Dzeko ha esordito in Nazionale il 2 giugno del 2007, in una gara di qualificazione agli Europei contro la Turchia giocata a Sarajevo; la Bosnia vinse 3-2 e naturalmente Edin (che all’epoca stava per passare dal Teplice al Wolfsburg) andò a segno. Da allora non è passato anno solare senza che realizzasse almeno un gol in gare ufficiali giocate con la Nazionale. Il record positivo è sette, raggiunto nel 2013 e nel 2015; quello negativo è uno (2020, 2021 e 2023).
Complessivamente, Dzeko ha messo insieme 147 presenze e 73 gol con la maglia della sua Nazionale. Inutile aggiungere che si tratta di due record assoluti, e che c’è un abisso con tutti gli altri giocatori del suo Paese: il secondo per numero di presenze è Miralem Pjanic con 115 apparizioni, il secondo cannoniere all-time è Vedad Ibisevic con 28 gol. La più grande impresa compiuta da Edin con la maglia della Bosnia è ovviamente la qualificazione al Mondiale 2014, il primo di sempre per la giovanissima selezione balcanica (la cui prima gara ufficiale risale al 1993): in quella campagna, Dzeko (allora tesserato per il Manchester City) mise insieme dieci gol in dieci partite, solo uno in meno rispetto al capocannoniere Van Persie. Nella fase finale, giocata in Brasile, la Bosnia non riuscì a superare il girone con Argentina, Nigeria e Iran, ma Dzeko riuscì comunque a trovare la rete contro la Nazionale asiatica. Oggi, 12 anni dopo, il ritorno ai Mondiali della Bosnia passa ancora da lui. Stesso discorso anche per l’Italia, il Paese in cui Dzeko ha giocato di più nella sua carriera: otto stagioni e mezza tra Roma, Inter e Fiorentina.