Il Real Madrid è praticamente obbligato a riprendersi Nico Paz dal Como, visto che rischia di perdere un talento enorme (e decine di milioni di euro)

La recompra del numero 10 del Como è un'operazione che non si può più rimandare, per tanti motivi diversi.
di Redazione Undici 26 Marzo 2026 alle 15:50

È una delle grandi incognite della prossima estate del Como, soprattutto se dovesse arrivare la qualificazione in Champions: che fine farà Nico Paz? Tornerà al Real Madrid o il club riuscirà a trattenerlo sul Lago? In realtà non ci sono molti dubbi: come spiegato da Marca, quotidiano abbastanza vicino alle cose del Madrid, il ritorno di Nico Paz in Spagna pare sempre più inevitabile. Non si tratta soltanto di una valutazione tecnica, legata alle ottime prestazioni del talento argentino in Italia, ma anche di una precisa strategia economica del club spagnolo. Che, di fatto, ha tutto l’interesse a non (dis)perdere un grande talento, o comunque – male che vada – un grande incasso sul mercato.

Il centrocampista ha attirato l’attenzione di diversi club europei, che hanno fatto recapitare offerte che superano i 60 milioni di euro. Una cifra che rende quasi scontata la decisione del Real Madrid di esercitare l’opzione di riacquisto fissata a nove milioni. L’obiettivo è chiaro: riottenere il pieno controllo del cartellino del giocatore e assicurarsi il 100% di un’eventuale futura cessione. Attualmente, infatti, il Como detiene il 50% dei diritti su Nico Paz. In caso di trasferimento diretto dalla società lombarda a un altro club, i proventi verrebbero divisi a metà col Real: uno scenario poco vantaggioso per la società di Florentino Pérez, che non intende rinunciare a una possibile plusvalenza milionaria.

Il piano dei Blancos sembra quindi definito: riportare il giocatore a Madrid già nella prossima estate, riacquisirne completamente i diritti e valutare successivamente il suo futuro. In primo luogo, verrà analizzato il contributo tecnico, con Nico Paz che potrebbe guadagnarsi un posto nella rosa della prima squadra. In alternativa, il club potrebbe prendere in considerazione una cessione, questa volta con benefici economici interamente a proprio favore. Va però precisato che un trasferimento immediato dopo il riacquisto non sarebbe possibile. Non subito, quantomeno: il cosiddetto “trasferimento ponte” – che si determina quando un giocatore viene venduto da due società diverse senza disputare nemmeno una partita nel club di transito – è vietato dal regolamento FIFA. Di conseguenza, il giocatore inizierebbe comunque la stagione con il Real Madrid, che di fatto avrebbe l’obbligo di valutarne le qualità.

L’unica cosa che resta da chiarire, dunque, è il futuro sportivo di Nico Paz. Al Madrid la concorrenza nel suo ruolo è elevata, visto che ci sono giocatori come Brahim Díaz, Arda Güler e Jude Bellingham. Inoltre sarà determinante anche la scelta dell’allenatore per la prossima stagione: al momento Arbeloa è considerato un candidato realistico, nel senso che potrebbe essere confermato. E per Paz sarebbe una buona notizia, visto che stiamo parlando di uno dei tecnici che l’ha valorizzato lungo tutto il percorso vissuto alla Fábrica, il settore giovanile del Real. In caso contrario, come anticipato, Paz verrà testato almeno per una stagione. Poi si vedrà.

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