Il 78enne Roy Hodgson non ne ha ancora abbastanza: a poco più di due anni dall’ultima gara sulla panchina del Crystal Palace, datata 19 febbraio 2024, il tecnico inglese ha accettato l’offerta arrivatagli dal Bristol City, club che attualmente partecipa alla Championship (la seconda divisione della piramide calcistica britannica). L’ex allenatore di Inter, Liverpool e Nazionale inglese ha firmato un contratto da manager a interim, cioè fino alla fine della stagione in corso. Nel frattempo il Bristol cercherà un nuovo allenatore per la prossima stagione, che con tutta probabilità si svolgerà di nuovo in Championship: il City è infatti 16esimo in classifica, ma ha un vantaggio di 12 punti sulla zona retrocessione. A sette giornate dalla fine, è un margine abbastanza ampio per chiudere l’annata con relativa serenità.
Per Hodgson si tratta di un ritorno al passato: il tecnico inglese ha già lavorato al Bristol City tra il 1980 e il 1982, prima come vice e poi come manager in prima. All’epoca aveva già colto i suoi primi successi in Svezia, con l’Halmstad, ma quell’esperienza negativa in patria (tre vittorie, cinque pareggi e 12 sconfitte in 20 partite) lo convinsero a tornare nel Nord Europa, precisamente al Malmö. Poi sarebbero arrivarte le esperienze a Neuchatel (Svizzera), sulla panchina della Nazionale svizzera, all’Inter, al Blackburn, al Grassoppher, al Copenaghen, all’Udinese, al Viking, al Fulham, al Liverpool, come ct della Nazionale inglese, al WBA, al Crystal Palace, al Watford e di nuovo al Palace.
Come detto, Hodgson ha 78 anni: un’età che gli ha permesso di aggiornare i suoi stessi di longevità. Nel 2024, quando ha lasciato il Palace, era già il tecnico più anziano ad aver mai allenato una squadra di Premier League; adesso lo diventerà anche in Championship, visto che il primato precedente apparteneva a Neil Warnock, che ha guidato l’Huddersfield Town nel 2023, quando aveva 74 anni. L’amministratore delegato del Bristol City, Charlie Boss, ha annunciato che «la nomina di Hodgson va oltre i risultati delle prossime sette partite. Nel corso della stagione, infatti, ci aiuterà a definire gli standard e i valori del club di cui avremo bisogno per avere successo in futuro». Insomma, il vecchio Roy non solo allenerà dei giocatori che potrebbero essere dei suoi nipoti, ma farà anche da consulente. Giusto così.