L’Italia è fuori dai Mondiali, ma intanto le Nazionali Under continuano a fare dei buoni risultati

È un trend che va avanti da anni, e che quindi smentisce – almeno in parte – la teoria per cui nel nostro Paese non c'è più talento calcistico.
di Redazione Undici 01 Aprile 2026 alle 13:41

Nello stesso giorno in cui l’Italia ha perso contro la Bosnia, sconfitta che ha determinato il mancato accesso ai Mondiali per la terza edizione consecutiva, l’Italia Under 21 ha vinto per 4-0 contro la Svezia, per altro in trasferta. Sempre il 31 marzo del 2026, quasi per ironia della sorte, l’Italia Under 19 e l’Italia Under 17 hanno strappato la qualificazione ai rispettivi Europei di categoria (per l’Under 17 la vittoria contro la Romania ha sancito anche l’accesso alla fase finale dei Mondiali). Infine, come se non bastasse, l’Under 18 ha battuto l’Irlanda e ha certificato la presenza della Nazionale azzurra alle qualificazioni per l’Europeo Under 19 del prossimo anno (questa rappresentativa gioca su cicli annuali).

Questo trend a doppia velocità e a doppia faccia, quello per cui la Nazionale maggiore arranca e quelle giovanili ottengono grandi risultati, in realtà va avanti da anni. Almeno fino a quando non si arriva al livello dell’Under 21, infatti, il rendimento dell’Italia è davvero ottimo: le varie rappresentative azzurre, infatti, sono reduci dalle vittorie agli Europei Under 17 (2024) e Under 19 (2023), con altre quattro finali disputate in entrambe le categorie dal 2017 a oggi. Anche a livello di Under 20 le cose sono andate piuttosto bene: il Mondiale dello scorso anno è finito agli ottavi, ma nelle tre edizioni precedenti l’Italia ha raggiunto un terzo, un quarto e un secondo posto (2017, 2019 e 2023).

Come anticipato, i primi “problemi” si manifestano a livello di Under 21: gli Azzurri sono sempre riusciti a centrare la qualificazione alla fase finale degli Europei, che si disputa con cadenza biennale, ma è dal 2017 (quando raggiunsero la semifinale) che non riescono ad andare oltre i quarti, con due eliminazioni al primo turno (2019 e 2023). Adesso la rappresentativa U21 ha iniziato da poco un nuovo progetto con Silvio Baldini in panchina, che in campo si è affidato a Kayode, Comuzzo, Bartesaghi, Ndour, Fini, Ekathor, Koleosho: un gruppo che sembra promettente. E che dimostra, insieme ai risultati – non percezioni: risultati – delle altre Under che il talento calcistico, in Italia, esiste ancora.

Il punto è che poi questo talento finisce per disperdersi quando si tratta di accedere alla Nazionale maggiore. Nelle convocazioni di Gattuso per le gare dei playoff è stato dato spazio sei Under 23, Calafiori, Scalvini, Coppola, Pisilli, Palestra ed Esposito, ma tra questi sono Calafiori ed Esposito hanno avuto un ruolo centrale; Palestra è stato mandato in campo solo negli ultimi minuti sia contro l’Irlanda del Nord che in Bosnia, Pisilli si è alzato dalla panchina solo nella semifinale contro i nordirlandesi, anche lui per i minuti finali. Il discorso può – anzi: deve – essere esteso anche ai club, ma è evidente che c’è qualcosa che si inceppa, che smette di funzionare, quando bisogna varcare le porte del grande calcio. Del calcio vero. Anche da qui deve ripartire la ricostruzione della nostra Nazionale, del nostro movimento.

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