Sette milioni di euro: è la quantità di denaro che il Manchester United ha pagato per ogni gol segnato da Jadon Sancho. Era il luglio del 2021 e i Red Devils investirono 83 milioni – questa è la cifra che riporta il Telegraph, non proprio un tabloid – per acquistare Jadon Sancho dal Borussia Dortmund. L’esito di quella operazione è stato un vero e proprio disastro. Nel corso della prima stagione, tanto per dire, i dirigenti dello United cambiarono tre allenatori – Soskjaer, Micheal Carrick (ad interim per tre partite) e poi Ralf Ragnick – e Sancho mise insieme 38 partite e cinque gol complessivi in tutte le competizioni. Negli anni seguenti, se possibile, le cose sono andate ancora peggio: le sue presenze totali in maglia rossa sono arrivate a quota 83, i gol sono state 12. Certo, nel frattempo ci sono stati anche tre prestiti: uno al Borussia Dortmund, con cui Sancho è arrivato a giocare la finale di Champions 2024; quello dell’anno scorso al Chelsea, e con i Blues è stato decisivo anche nella finale di Conference League contro il Betis; e infine quello di quest’anno all’ Aston Villa, dove le cose stanno andando molto male.
Ecco, questo è un fatto: nessuno ha mai riscattato Sancho. Colpa del prezzo del cartellino, su cui lo United non ha mai voluto fare lo sconto e anche di qualche bizza caratteriale. Quelle che hanno fatto arrabbiare allenatori e dirigenti e che l’hanno reso inviso a Old Trafford, dove nessuno lo sopporta più. Ora la dirigenza dello United pare sia del tutto disposta a perderlo a zero: ancora il Telegraph scrive che l’opzione presente nel suo contratto, che determinerebbe un’estensione fino al 2027, non è ancora stata esercitata. E quindi l’ipotesi più probabile, in vista del mercato estivo, è che Sancho sia libero di scegliersi la sua nuova squadra.
Altra notizia: pare proprio che il Borussia stia pensando di riportarlo Sancho a Dortmund. Il club tedesco sta valutando la possibilità di riprenderselo, a nove anni dal suo primo arrivo dal vivaio del Manchester City, che lo aveva consacrato come uno dei pionieri del trasferimento di giovani talenti inglesi in Bundesliga. «Stiamo analizzando diversi profili per capire chi possa migliorare la squadra. Lo stesso vale per Jadon», ha ammesso il direttore generale del Dortmund, Lars Ricken, a Sport Bild. «Cerchiamo un giocatore offensivo di qualità, in grado di incidere subito e con costi sostenibili». Praticamente l’identikit di Sancho.
Sarebbe una bella iniezione di fiducia per un giocatore che, in fondo, ha soltanto 26 anni. E che, nel frattempo, sta puntando alla finale di Europa League e alla qualificazione in Champions con l’Aston Villa, a maggior ragione dopo la vittoria per 3-1 a Bologna nell’andata dei quarti di finale. Attualmente Sancho è out per una lesione alla spalla, ma dovrebbe rientrare a breve per lo sprint finale. I Villans, però, non sono particolarmente convinti di trattenerlo a Birmingham e così l’esterno inglese potrebbe tornare al Manchester United. Con cui ha disputato la sua ultima gara di Premier League ad agosto 2023: un dato che fotografa, forse più di ogni altro, un fallimento totale, assoluto, fragoroso.