Leo Messi è il proprietario del Cornellà da poche ore, eppure il piccolo club catalano è già uno dei più seguiti di tutta la Spagna (su Instagram e non solo)

È bastato l'annuncio del deal per cambiare la percezione e quindi la storia della squadra catalana, che al momento gioca in quinta divisione ma è già diventata famosissima.
di Redazione Undici 20 Aprile 2026 alle 02:32

Sono passate solo poche ore da quando Lionel Messi è diventato il nuovo proprietario dell’UE Cornellà, club di quinta divisione spagnola. Eppure l’interesse mediatico per la piccola società catalana, che nella sua storia non è mai andata oltre la terza divisione, è già cresciuto in maniera esponenziale. Al punto che l’account Instagram del club adesso ha 593mila follower, una cifra superiore a nove squadre della Liga: Getafe (565mila), Espanyol (549mila), Maiorca (489mila), Elche (472mila), Osasuna (410mila), Real Oviedo (388mila), Rayo Vallecano (376mila), Levante (371mila) e Deportivo Alavés (240mila).

Poche settimane fa era successa la stessa cosa anche con l’Almería: la squadra andalusa aveva annunciato l’arrivo di Cristiano Ronaldo come  comproprietario e poche ore dopo era già la quinta più seguita di Spagna. Il punto è che però parliamo di una società che milita in Segunda División e che ha partecipato a diverse edizioni della Liga, che quindi sta a un livello decisamente più alto rispetto al Cornellà. Il quale, di fatto, è stato letteralmente investito da una tempesta – positiva, ma pur sempre una tempesta – di notorietà abbastanza difficile da gestire. Gli stessi giocatori e l’allenatore, che hanno dovuto confrontarsi con interviste che probabilmente non avevano mai pensato di dover fare, hanno spiegato di essere «sotto shock». Anche perché hanno saputo dell’arrivo di Messi «solo attraverso i media».

I media, appunto: Marca ha già realizzato un reportage direttamente dal Nou Municipal di Cornellà, lo stadio da 1500 posti che ospita le gare casalinghe della squadra; la prima partita del Cornellà dopo l’annuncio relativo a Messi ha portato ben 15 richieste d’accredito da altrettante testate differenti. Nel frattempo i venditori ambulanti hanno già iniziato a far stampare maglie biancoverdi – i colori del club – con il numero 10 e il nome di Messi sulla schiena. Dal punto di vista sportivo, l’arrivo della nuova proprietà non sembra prodotto scossoni forti: la sfida contro il Grama è finita 1-1, un risultato che ha permesso al Cornellà di accorciare a tre punti lo svantaggio dalla vetta della classifica (occupata dal Manresa). Mancano tre partite alla fine del campionato e tra due settimane è in calendario proprio lo scontro diretto. Facile immaginare che, quel giorno, Cornellà e il Cornellà possano entrare nell’agenda dei media spagnoli in caso di vittoria e di promozione. In effetti l’arrivo di Messi, almeno inizialmente, avrebbe dovuto portare proprio a questo, a generare attenzione e partecipazione. Ed è andata esattamente così.

>

Leggi anche

Calcio
Su Sky Sport arriva Toro 1976. Lassù qualcuno ti ama, il racconto dell’ultima grande epopea granata
Il settimo scudetto del Torino, il primo e unico dopo Superga, è al centro di sei puntate ricche di testimonianze, ricostruzioni storiche e grandi novità visive.
di Redazione Undici
Calcio
I giocatori che esordiranno ai Mondiali indosseranno delle patch “Debut” simili a quelle che si usano negli sport americani
Tutta questione di business, facilmente monetizzabile, e di fanatici del collezionismo.
di Redazione Undici
Calcio
Dopo il successo del Barcellona sul Real Madrid, João Cancelo è diventato il primo giocatore di sempre a vincere la Serie A, la Premier League, la Bundesliga e la Liga
Adesso all'esterno portoghese, tornato in Catalogna nel mercato di gennaio, manca solo la Ligue 1 per fare l'en plein di tutti i campionati top in Europa.
di Redazione Undici
Calcio
La crisi del Milan non è un’implosione improvvisa, ma un declino lento e costante che va avanti da settimane
La squadra di Allegri ha perso per strada le certezze tattiche su cui aveva costruito la sua stagione. Poi sono venute anche le difficoltà mentali, e anche lo scollamento tra società e pubblico non ha aiutato i rossoneri, anzi.
di Redazione Undici