L’ultimo atto della Copa del Rey, vinto dalla Real Sociedad contro l’Atlético Madrid ai rigori, è stato “firmato” da Unai Marrero e Pablo Marín: il primo ha parato due dei tentativi di trasformazione dei Colchoneros durante la lotteria finale, il secondo ha tirato e segnato il penalty decisivo. Entrambi, sia Marrero che Marín, sono stati allevati alla Zubieta, ovvero il settore giovanile del club basco. Anche Ander Barrenetxea e Mikel Oyarzabal, gli autori dei due gol segnati dalla Real durante i tempi regolamentari, sono cresciuti nel vivaio della squadra di San Sebastián. Non a caso, viene da dire, Marca ha pubblicato un articolo dal titolo inequivocabile: “Otro título más con Zubieta de protagonista”. Non c’è bisogno di traduzione
In realtà l’impatto decisivo dei giocatori cresciuti del vivaio, guardando alla Real Sociedad, non è altro che una conseguenza del grandissimo lavoro che viene fatto a San Sebastián sul settore giovanile. Un lavoro che va avanti da anni e che, di fatto, ha portato la squadra di Pellegrino Matarazzo a vincere la sua quarta Copa del Rey. Non ci sono altre definizioni possibili, per una squadra che ha schierato addirittura 13 giocatori allevati nel proprio vivaio nelle otto gare disputate nel torneo: oltre ai già citati Marrero, Marín, Barrenetxea e Oyarzabal, anche Jon Aramburu, Jon Martín, Jon Gorrotxategi, Aritz Elustondo hanno partecipato alla finale (i primi due da titolare, gli altri due da subentrato); nel resto del torneo, hanno trovato spazio anche Jon Karrikaburu, Beñat Turrientes, Aihen Muñoz, Álvaro Odriozola e Igor Zubeldia.
Per Barrenetxea e Oyarzabal si tratta del secondo trofeo conquistato con la squadra della loro vita, dopo la Copa del Rey arrivata nel 2021. Il fatto che solo loro due fossero presenti cinque anni fa è un ulteriore segnale di quanto viene fatto alla Zubieta, di come la Real Sociedad continui a sfornare talenti a ciclo continuo. Oltre a quelli presenti nella rosa di Matarazzo, infatti, ci sono un bel po’ di grandi calciatori che militano in altre squadre dopo essersi formati a San Sebastián: si pensi a si pensi per esempio a Martín Zubimendi, una delle colonne dell’Arsenal di Arteta, o anche ad Antoine Griezmann e Iñigo Martínez. Insomma, il vivaio della Real Sociedad è uno dei più floridi di Spagna e di tutto il calcio europeo. E adesso c’è una Copa del Rey in bacheca, la quarta nella storia del club, a dimostrarlo in maniera incontrovertibile.