L’ultima gara dello Strasburgo in Ligue 1 è finita piuttosto male, 0-3 allo Stadio della Meinau contro il Rennes, eppure è già entrata nella storia della squadra alsaziana. Perché l’allenatore inglese Gary O’Neil, arrivato qualche mese fa al posto di Liam Rosenior, ha messo in campo la formazione più giovane di sempre nella storia della Ligue 1. L’undici titolare scelto dal tecnico inglese aveva un’età media complessiva di soli 20,5 anni. Sì, avete letto bene: 20,5 anni.
La sconfitta non ha pregiudicato più di tanto la stagione dello Strasburgo, che al momento è ottavo in campionato e difficilmente potrà rientrare nella corsa per la qualificazione alle coppe europee (la Ligue 1 manda la settima classificata in Conference League, e al momento il RCSA accusa sette punti di distacco dal Monaco settimo a cinque giornate dalla fine). Nel frattempo, però, O’Neil e i suoi giocatori stanno facendo grandi cose nelle coppe: lo Strasburgo è infatti qualificato alla semifinale di Coppa di Francia e a quella di Conference League. Per raggiungere le due finali, la squadra alsaziana dovrà battere, rispettivamente, Nizza e Rayo Vallecano.
Ed ecco perché contro il Rennes, tre giorni dopo la grande rimonta contro il Mainz nel ritorno dei quarti di finale di Conference, la formazione schierata dallo Strasburgo è stata particolarmente giovane: i due calciatori più “vecchi in campo” erano Fofana e Nasasi, entrambi classe 2002. Gli altri erano tutti più giovani. A partire dal portiere, Mike Penders, giocatore belga classe 2005; la coppia di centrali era formata dal danese Hogsber (2006) e da Mwanga (2003), mentre sugli esterni sono stati scelti il guineano Cissè (2006) e il portoghese Luis (2005). A reggere c’era il trio composto da Oyedele, Amo-Ameyaw e Sabaly: classe 2004 il primo, classe 2006 il secondo, e addirittura classe 2007 il terzo. A completare l’attacco, oltre ai già citati “veterani” Fofana e Nasasi, c’era il marocchino Yassine, classe 2005.
La formazione messa in campo contro il Rennes non è solo frutto di una scelta orientata al turnover. La politica societaria dello Strasburgo, soprattutto da quando la squadra è entrata a far parte della stessa multiproprietà del Chelsea, si fonda proprio sulla valorizzazione dei giovani talenti. I tifosi francesi accusano da anni la loro stessa società di voler ridurre il club a un satellite dei Blues, ma i risultati, almeno per il momento, sembrano dar ragione ai vertici del BlueCo – il fondo che gestisce i due club. La formazione schierata contro il Rennes è quindi una sorta di manifesto della volontà del Strasburgo di dare spazio e minuti ai giovani. E infatti, in occasione della prima giornata di Ligue 1 2025/26, lo Strasburgo è diventata la prima squadra dei cinque maggiori campionati europei (Premier League, Liga, Serie A, Bundesliga e Ligue 1) a schierare in campo un undici interamente composto da giocatori nati dal 2000 in poi. Sono passati solo otto mesi, eppure quel record sembra già vecchissimo.