Il ritorno del Manchester United in Champions League dopo due lunghe stagioni porta la firma di Kobbie Mainoo. Il centrocampista inglese, classe 2005, è il simbolo della rinascita dei Red Devils. Nato a Manchester, da genitori entrambi provenienti dal Ghana, ha risolto la partita contro i rivali di sempre del Liverpool con un gran tiro da fuori area che è valso il definitivo 3-2, segnando l’apice di un grande momento di forma. Che, di fatto, l’ha reso uno dei protagonisti nella rimonta della squadra di Carrick.
Tornando alla partita contro il Liverpool, lo United sembrava aver risolto la pratica contro nel giro di un quarto d’ora, con le reti di Cunha e Sesko. Un blackout totale della squadra di Carrick ha rimesso però tutto in discussione: prima con l’apertura sbagliata a metà campo di Diallo e il gol di Szoboszlai e poi con un errore molto vistoso del portiere belga Lammens, che ha spalancato la porta a Gakpo. A rimettere le cose a posto ci ha pensato proprio Kobbie Mainoo, bravo a sfruttare un rimpallo della difesa del Liverpool e a scaraventare la palla nell’angolino basso alla destra di Woodman. Il numero 37 dei Red Devils ha fatto esplodere di gioia Old Trafford e si è andato a prendere l’abbraccio della Stretford End, il settore più caldo dello stadio inglese.
Nel mentre, lo speaker del Manchester United, Alan Keegan, ha riservato proprio al classe 2005 un trattamento speciale. Dopo il 3-2, non si è limitato infatti come al solito a scandire a gran voce il nome e il cognome del giocatore, ma ha sottolineato anche il legame esistente tra Mainoo e la città, aggiungendo la frase «nato e cresciuto qui». Si è trattato di un momento importante, perché di fatto ha certificato il legame tra Mainoo e il pubblico, consegnandogli un grande attestato di stima ma anche di responsabilità.
🚨If you hear it on the background you can hear the announcer Alan Keegan saying:
‘Manchester born and bred — Kobbei Mainoo’pic.twitter.com/ti4lHpQwV0 https://t.co/DkH9K25aHj
— Manchester United Forever (@UtdForever7) May 4, 2026
Come detto, il gol contro il Liverpool è stato l’apice di una settimana molto intensa e di un lungo percorso di crescita. Tanto per dire, Mainoo non segnava in Premier League da più di due anni. Inoltre la rete è arrivata solo tre giorni dopo il rinnovo di contratto con lo United per altri cinque stagioni. Segno che a Old Trafford puntano molto sulle qualità del ragazzo. E pensare che il suo futuro, fino a solo pochi mesi fa, poteva essere lontano da Manchester. Con il precedente allenatore dei Red Devils, Ruben Amorim, il rapporto non è mai decollato. Nella prima parte di stagione Mainoo ha accumulato poco più di 200 minuti, senza mai partire titolare. Per lui, e per il Manchester United, tutto è cambiato a gennaio con l’arrivo di Michael Carrick in panchina. Il caretaker scelto dopo l’esonero del tecnico portoghese l’ha schierato subito da titolare nel derby vinto 2-0 contro il City e ha costruito il centrocampo del Manchester United attorno a Mainoo: «Kobbie si è evoluto, migliora costantemente», ha detto Carrick nel post-partita contro il Liverpool. «Ha fatto un lavoro fantastico e ha ancora molto da dare, perché è giovane».
Lo stesso Mainoo ha poi sottolineato il grande impatto avuto da Carrick sulla squadra: «Vogliamo combattere, per lui possiamo morire sul campo», ha detto a fine gara. «Ha un ruolo fondamentale e infonde fiducia in tutti noi». L’allenatore inglese, fin dal suo arrivo, ha puntato molto sulle qualità fisiche e di palleggio di Mainoo, schierandolo titolare in 13 occasioni su 14. E sempre in coppia con l’altro faro del centrocampo dei Red Devils, Casemiro. Il quale però, al termine della stagione, lascerà Manchester e l’Inghilterra dopo quattro anni, con probabile destinazione Miami. Mainoo avrà quindi a disposizione ancora solo tre partite per assorbire tutti i segreti del mestiere dal mediano brasiliano. Con la probabile conferma di Carrick in panchina, Mainoo sarà il giocatore dal quale il Manchester ripartirà a centrocampo a partire dalla prossima stagione. Quel che è certo è che i Red Devils hanno un gioiello nato e cresciuto in casa. E lo speaker dell’Old Trafford ci ha tenuto a ribadirlo anche nella partita più sentita dalla parte rossa di Manchester.