Un nuovo sistema per svecchiare l’Europa. E le sue competizioni per Nazionali: dalla Nations League alle qualificazioni verso gli Europei – in attesa di vedere se qualcosa accadrà anche per i Mondiali. Dei contesti a oggi cervellotici, poco entusiasmanti, più fastidiosi che altro soprattutto per lo spazio richiesto in un calendario già sovraccarico. Ecco allora le novità annunciate dalla Federcalcio di Nyon a partire dal 2028/29. Meno partite complessive, meno raggruppamenti, l’influenza del nuovo, fortunato format della Champions League. Se per i club funziona – è l’idea di fondo – il metodo va esportato.
Partiamo dalla Nations League, dove sono previsti cambiamenti sostanziali ma più conservativi. Dalle attuali quattro leghe – A, B, C e D – si passerà a un format di tre leghe da 18 squadre ciascuna – o 19 nel caso della Lega C, visto che nel complesso ci sono 55 squadre partecipanti. La successiva suddivisione, un po’ più cervellotica, è in tre gironi da sei squadre per ognuna delle tre leghe, per un totale di sei partite contro cinque avversari diversi: in casa o in trasferta contro squadre appartenenti a fasce diverse, in casa e in trasferta contro l’avversario della stessa fascia. Cambia insomma la configurazione degli incontri, con più varietà interna e l’abbandono dell’attuale girone all’italiana con andata e ritorno contro ciascuna delle avversarie. Ma il numero di partite complessive della prima fase resta lo stesso. E invariato è anche il format dai quarti di finale in poi, con Final Four incluse – e spareggi di promozione/retrocessione.
Ben più significativo si preannuncia il cambiamento delle UEFA Qualifiers, che verrà adottato al termine di Euro 2028. Con il numero di partecipanti al grande evento ormai cospicuo – 24 su 55, quasi la metà delle Federazioni –, i dirigenti di Nyon hanno valutato di dare un taglio al gran numero di “partite inutili” che si configurava puntualmente già agli inizi del percorso di qualificazione. Dunque addio ai dieci mini-raggruppamenti, gravati dalle 8 alle 10 partite ciascuno con gare di andata e ritorno fra tutte le partecipanti. La vera novità è che il prossimo format prevede un sistema di qualificazione a livelli calibrato su due macro-suddivisioni: la Lega 1, composta dalle 36 squadre che formano la Lega A e B di Nations League; e la Lega 2, che coinciderà con la Lega C di Nations League. Nella Lega 1 ci saranno tre gironi da 12 squadre sorteggiate per fasce. Ciascuna partecipante disputerà soltanto sei partite, in casa o in trasferta, contro sei avversari diversi (due per fascia). E in questo senso si adotterà un approccio del tutto analogo a quanto ormai avviene, con un certo successo di pubblico dovuto all’incertezza dei risultati, nelle competizioni UEFA per club, dalla Champions alla Conference League – la Lega 2 sarà invece in tutto e per tutto come la Lega C di Nations anche nello svolgimento. Le squadre meglio classificate della Lega 1 si qualificheranno direttamente agli Europei, mentre i posti rimanenti – come accade per i playoff che quest’anno sono toccati a Inter e PSG, per esempio – saranno assegnati tramite un turno di spareggi, che coinvolgerà anche le squadre della Lega 2 (la UEFA ha messo a disposizione questa infografica dettagliata, per chi volesse farsi un’idea più visiva).
A Nyon c’è molta curiosità di vedere il nuovo modello all’opera, nella convinzione che trasfomeranno dei percorsi per Nazionali finora secondari e ridondanti. “I nuovi format miglioreranno l’equilibrio competitivo, ridurranno il numero di partite senza nulla in palio, offriranno ai tifosi una competizione più avvincente e dinamica, garantendo al contempo a tutte le squadre pari opportunità di qualificazione senza aggiungere ulteriori date al calendario internazionale”, ha dichiarato Aleksander Ceferin, il numero uno della Federcalcio continentale. “Nel complesso, questi cambiamenti accresceranno il valore del calcio maschile UEFA per nazionali”. Sperando che siano anche un viatico per placare le polemiche scaturite durante le ultime qualificazioni ai Mondiali. Ma questa è un’altra storia.