Intanto Thibaut Courtois sta continuando a comprare squadre di calcio in tutta Europa, e adesso è toccato al “suo” Racing Genk

Dopo gli investimenti nel Le Mans e nell'Extremadura, il portiere del Real Madrid è diventato comproprietario del club in cui ha esordito.
di Redazione Undici 03 Giugno 2026 alle 11:10

Non ci sono più dubbi, ormai: Thibaut Courtois ha scelto quale sarà la sua carriera una volta che smetterà di giocare, di essere uno dei migliori portieri al mondo. L’attuale numero uno del Real Madrid, infatti, ha acquisito le azioni – una quota di minoranza non specificata – del Racing Genk, club che che milita nel massimo campionato belga e che ha vinto per quattro volte (l’ultima risale al 2019) il titolo nazionale. Non ci sarebbe nulla di strano, ormai è da diversi anni che i calciatori d’élite investono nella comproprietà di piccole-medie società, se non fosse che per Courtois questa è la terza operazione di questo genere in pochi mesi: attraverso la NXTPLAY Capital, infatti, il portiere della Nazionale belga è entrato nel nei gruppi che gestiscono il Le Mans e l’Extramadura. Due squadre che nella prossima stagione, rispettivamente, giocheranno la Ligue 1 francese e la Primera Federación (terza divisione della piramide calcistica spagnola).

Nella mente di Courtois, è evidente, si è sviluppata l’idea di costruire una sorta di multiproprietà calcistica. È lui stesso, attraverso il post di NXTPLAY Capital con cui è stato annunciato il deal con il Genk, a confermare questa visione: «La nostra ambizione», si legge, «è quella di sviluppare il Genk in modo che diventi un punto di riferimento a livello internazionale, il fiore all’occhiello di un ecosistema interconnesso di club che condividono conoscenze, canali di talenti, solidità commerciale e investimenti continui in tecnologia e innovazione». E non è tutto: Courtois, da alcuni anni, ha investito anche in una scuderia automobilistica iscritta alla Formula 4 spagnola, con l’obiettivo – dichiarato apertamente – di poter correre alcune gare in GT3 – ovviamente dopo la fine della sua carriera calcistica.

 

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Al di là di tutti i discorsi sportivi ed economici, l’operazione fatta con il Genk ha anche un lato sentimentale: Courtois, infatti, è cresciuto nel settore giovanile del Racing e ha debuttato proprio nella squadra biancoblù. Nelle prime due stagioni tra i pro è stato portiere di riserva, mentre nella terza (2010/11) è diventato titolare ed è stato uno dei protagonisti nella vittoria del titolo nazionale, il terzo nella storia del club. Poche settimane dopo quel successo, Courtois è stato acquistato dal Chelsea e poi è stato girato in prestito all’Atlético Madrid, dove di fatto ha iniziato la sua scalata all’élite mondiale. Il suo, quindi, è un vero e proprio ritorno alle origini, un ritorno a casa. Un modo per dire che anche gli imprenditori sportivi possono avere un cuore.

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