Immaginate una delle più importanti città di motori in Europa, che ha una squadra di calcio che gioca dentro il circuito e viene promossa nella massima serie nazionale grazie a un progetto che coinvolge una serie di stelle sportive da tutto il mondo. È l’incredibile storia del Le Mans, club dell’omonima città francese, famosa almeno fino a qualche giorno fa per essere il cuore della cultura motoristica transalpina. Lì si corre una delle gare più iconiche del mondo, la 24 ore, la MotoGp, impegnata proprio in questo week-end, la Superbike e anche la Formula Uno ci ha disputato qualche tappa del mondiale nel corso della sua storia.
Eppure in questi giorni a Le Mans non si fa altro che parlare di calcio. Il club, infatti, è tornato in Ligue 1 dopo 16 anni. L’ultima partecipazione alla massima serie era stata nel 2009/10, campionato chiuso al 18esimo posto. Tre stagioni dopo, per colpa di un fallimento societario, il Le Mans è dovuto ripartire dalla sesta divisione. Uno schock per un club che solo sei anni prima si era piazzato nono in Ligue 1 con Rudi Garcia in panchina. Una caduta profonda, da cui la società è riuscita lentamente a rialzarsi fino alle due promozioni negli ultimi due anni che gli hanno permesso di rivedere la Ligue 1.
Tanto del merito va a Patrick Videira, allenatore praticamente semisconosciuto che prima di arrivare nella Loira era stato solo all’AS Furiani, una piccola società della Corsica che non ha mai visto altro che il Championnat National 2, la quarta divisione. Il resto ce lo ha messo la società che ha voluto prendere come modello di riferimento una realtà che in Italia nel 2018 era in Serie D e ora si sta giocando la Champions League, il Como. Come analizzato dalla BBC, il Le Mans nel 2025 ha cambiato proprietà. A guidare il progetto è OutField, gruppo di investitori brasiliani che ha portato con sé nomi di grande richiamo come Novak Djokovic, i due piloti di Formula Uno Felipe Massa e Kevin Magnussen e in un secondo momento anche Thibaut Courtois, portiere del Real Madrid e della nazionale belga.