L’Amburgo ha lanciato il suo azionariato popolare, e in sei ore ha incassato quattro milioni di euro

I soldi raccolti dall'iscrizione al nuovo HSV Supporters' Trust saranno utilizzati per ristrutturare lo stadio e per altre iniziative in favore dei tifosi.
di Redazione Undici 09 Maggio 2026 alle 13:46

C’è una legge nel calcio tedesco che tutela più di tutti i tifosi. Si chiama “del 50+1” e impone che i club professionistici siano di proprietà, appunto per la maggioranza delle quote (da qui la dicitura 50+1), di comitati i cui soci sono i tifosi stessi. Per il resto, il pacchetto azionario è a disposizione di investitori, privati o aziende. Questa regola, nella mente dei tedeschi, serve per non svendere il cuore del fussball, per non permettere a fondi d’investimento o grandi società straniere di comprare le squadre solo per guadagnarci. Per dirla in una parola: le decisioni finali devono sempre passare per la fanbase. Questa idea di business sportivo, da alcuni anni e in alcune società, è stata ulteriormente “diluita”: il St. Pauli e lo Schalke 04, infatti, hanno abbassato la quota dei soci-tifosi creando dei veri e propri azionariati popolari, cioè aprendo ai piccoli e piccolissimi investitori che possono acquistare azioni. Queste iniziative sono state un successo, e così anche l’Amburgo ha deciso di fare la stessa operazione. Da qualche ora è nato l’HSV Supporters Trust, e i primi riscontri sono sbalorditivi.

Come riporta il quotidiano Bild, nelle prime sei ore dopo il lancio (avvenuto alle 10:30 di venerdì 8 magio), l’Amburgo aveva già incassato quattro milioni di euro. Giusto per fare un confronto: lo Schalke 04, qualche settimana fa, aveva venduto quote della cooperativa di sostegno a membri, aziende e associazioni, raccogliendo circa 3,5 milioni di euro nel primo bilancio dopo tre giorni. Si può dire: il pubblico dell’Amburgo si è decisamente superato.

Fino al 17 maggio, soltanto i membri del club possono sottoscrivere quote del Trust. Una quota costa 887 euro (gli 87 euro sono destinati alla riserva di capitale). Cominceranno poi ulteriori fasi di vendita per gli abbonati (dal 18 maggio) e poi per il pubblico generale (dal 28 maggio). Per il lancio, la cooperativa ha emesso 18.887 quote per un valore complessivo di quasi 17 milioni di euro (che corrisponde, più o meno, al 18% del capitale complessivo). Il soldi raccolti saranno utilizzati per acquistare azioni della divisione calcistica professionistica separata dal club. Questi fondi permetteranno di finanziare progetti infrastrutturali a favore dei tifosi. Già dall’estate, tanto per dire, inizieranno i lavori di modernizzazione e ampliamento del Volksparkstadion.

Il progetto è unico nel suo genere in Bundesliga. Per l’avvio delle vendite è stata introdotta una coda digitale, simile a quella usata per la prevendita dei biglietti delle partite. «La coda, almeno all’inizio, avanzerà lentamente, mentre verifichiamo che tutto il processo funzioni senza problemi per tutti», si legge sul sito ufficiale del “Supporters Trust”. Per l’inizio della vendita libera, tra circa tre settimane, esiste già una lista d’attesa alla quale gli interessati possono iscriversi. E diverse centinaia di persone lo hanno già fatto. Oltre ai singoli tifosi, anche fan club e aziende possono acquistare quote. Ok, ma quali sono i requisiti? Intanto un HSV-ID funzionante (un codice di identificazione rilasciato dall’Amburgo) e poi una dichiarazione di adesione firmata. Tra i sottoscrittori fondatori figurano finora, oltre ai fratelli Vuskovic, il vicecapitano Nicolás Capaldo e due giovani talenti, il diciannovenne Otto Stange e il ventenne Fabio Baldé.

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