L’esempio più lampante si avrà domenica prossima, in occasione del derby di Parigi tra Psg e Paris Fc. Nonostante possa essere la partita decisiva per il festeggiare il titolo della squadra di Luis Enrique, l’atmosfera fuori dallo stadio Jean Boin, proprio di fronte al Parco dei Principi, sarà all’insegna della serenità e del divertimento. È il nuovo obiettivo della Ligue 1, valorizzare la fanzone in occasione delle partite. Come analizzato da L’Équipe, infatti, tra Paris Saint-Germain e Paris FC cambia la categoria, ma non l’obiettivo: trasformare il match in un’esperienza che va oltre i novanta minuti.
«L’idea è rendere l’esperienza stadio più piacevole, non limitarsi alla sola visione della gara» ha raccontato al giornale francese Lucas, uno degli animatori che supervisionano i bambini impegnati nei percorsi con il pallone allestiti sul piazzale del virage Auteuil. Prima della sfida persa dal Paris FC per 1-0 in casa contro il Lille il 26 aprile, le attività per famiglie e bambini sono state prese d’assalto, complice anche a una giornata di sole. Gonfiabili, giochi, mini-campi e spazi dedicati ai bambini accompagnano sempre più spesso l’attesa prima del calcio d’inizio. «Il nostro pubblico di riferimento è composto soprattutto da famiglie e gruppi di amici. Per questo proponiamo attività pensate appositamente per loro» hanno spiegato dal Paris FC.
Un modello che si ritrova anche in altre piazze francesi come Lens, Metz e Lorient. Qui i club puntano a incentivare i tifosi ad arrivare allo stadio con largo anticipo e a trattenersi anche dopo il match. «Vogliamo che il pubblico viva il più possibile l’esperienza dello stadio» ha sottolineato Henri Neveu, direttore del marchio del RC Lens. A Lens, l’area attorno allo stadio Bollaert è stata completamente ripensata, con nuovi punti ristoro e spazi dedicati all’accoglienza. «Non si tratta solo di una questione economica – ha precisato Neveu – ma di migliorare la qualità del servizio e fare in modo che le persone passino un momento piacevole». La società, però, tiene a mantenere una forte coerenza con la propria identità. Per questo evita di usare anche la parola “fan-zone”, ritenuta troppo vicino allo stile americano.
Diversa la filosofia del Paris Saint-Germain che rivendica apertamente la volontà di trasformare il proprio stadio in una vera «destinazione di intrattenimento». La fan-zone del club apre tre ore prima delle partite ed è considerata uno dei pilastri della strategia di coinvolgimento del pubblico. Una politica che ha portato il PSG a ricevere per il secondo anno consecutivo il premio “Accueil et Expérience” assegnato dalla LFP nel settembre 2025. Anche altre squadre francesi hanno investito sull’extra campo. L’Olympique Lione è stato tra i pionieri già dal 2016, con concerti e animazioni attorno al Groupama Stadium. L’apertura del complesso OL Vallée, con ristoranti e aree ricreative indipendenti dal club, ha ulteriormente aumentato l’attrattiva della zona nei giorni di gara.
Anche le realtà più piccole, come il Le Havre, hanno continuato a proporre piccoli concerti e spettacoli freestyle durante gli anni in Ligue 2. A Lorient, invece, la celebrazione del centenario del club, organizzata in grande stile ad aprile, è stata pensata per “lasciare il segno” e creare un’eredità duratura. Secondo Emmanuel Robert, direttore dello sviluppo dei bretoni, le attività collaterali non rappresentano più un semplice extra, ma «fanno parte integrante di ciò che il pubblico cerca quando viene allo stadio, le presenze sono aumentate sensibilmente e tutto ciò che viene organizzato attorno alle partite ha contribuito a questa crescita».
Tra i club più creativi spicca il Tolosa che questa stagione ha trasformato sette partite casalinghe in eventi a tema: da Halloween al record mondiale per la più lunga fila di galette des rois (la tipica torta francese che sia mangia all’Epifania) fino alle collaborazioni con la Cité de l’Espace e con lo Stade Toulousain, l’amatissima squadra di rugby cittadina. L’ultima iniziativa sarà un luna park gratuito organizzato sul piazzale dello stadio domenica 10 maggio prima della sfida contro il Lione, l’ultima della stagione.
Nonostante i progressi, però, per gli addetti ai lavori il calcio francese è ancora distante dal punto di riferimento assoluto, lo sport americnao. François Coudert, direttore generale dell’agenzia FAS Events specializzata in eventi sportivi, ritiene che «le offerte attorno agli stadi di Ligue 1 siano ancora piuttosto limitate rispetto all’Inghilterra o agli sport statunitensi». «Negli USA – ha confessato a L’Équipe – i tifosi arrivano per trascorrere un intero pomeriggio tra intrattenimento, ristorazione e spettacolo. In Francia si sta migliorando, soprattutto con show luminosi e coreografie all’ingresso delle squadre, ma c’è ancora molta strada da fare». Secondo Coudert, il futuro porterà gli stadi a diventare luoghi da vivere ben oltre la durata della partita: «Forse non si passerà un’intera giornata allo stadio, ma sicuramente sempre più ore. Quando vengono organizzati eventi importanti, il pubblico risponde. Il vero limite, spesso, resta il budget». Eppure la Ligue 1 si sta attrezzando con proposte alternative adatte a tutte le tasche.