Per ospitare i Mondiali, gli Stati Uniti hanno dovuto affrontare una complicatissima sfida logistica: trasformare i grandi stadi NFL in impianti per giocare a calcio

Il problema principale ha riguardato i campi da gioco, visto che la lega di football non obbliga le sue squadre a giocare su erba naturale.
di Redazione Undici 12 Giugno 2026 alle 15:33

Si sa, il calcio non è certamente lo sport più popolare negli Stati Uniti. Però negli ultimi anni il soccer, come viene chiamato da quelle parti, ha vissuto una crescita esponenziale. Certo, siamo ancora lontani dalle discipline che definiscono l’identità americana. Prima tra tutte il football, che rimane lo sport più amato e seguito del Paese. È anche per questo che, quando si è trattato di scegliere gli stadi in cui far giocare le partite dei  Mondiali, gli Stati Uniti hanno guardato agli impianti – enormi, capienti, modernissimi – delle franchigie NFL. Questa scelta, però, ha comportato una sfida logistica complicatissima: l’adattamento dei campi e di tutte le strutture per ospitare una partita di calcio.

Alla fine, undici stadi di NFL hanno dovuto trasformare i loro terreni di gioco per renderli idonei a ospitare il calcio. Ma quali sono state le problematiche maggiori da affrontare? Innanzitutto, c’è una differenza di dimensioni. Mentre il rettangolo di gioco da football è lungo quasi 110 metri e largo poco meno d 49, la FIFA richiede campi da calcio lunghi 105 metri e larghi 68. Il regolamento prevede inoltre che gli incontri della Coppa del Mondo si giochino tutti su erba naturale, cosa che non è obbligatoria per la NFL.

Lo stadio che ha subito più modifiche è stato quello di Atlanta, ovvero l’impianto che ospiterà le gare – tra le altre – di Marocco e Spagna e una delle due semifinali. Dopo un’attenta analisi, qualche mese fa, si è deciso di rimuovere completamente il manto erboso esistente per fare spazio a un nuovo campo da calcio conforme ai criteri imposti dalla FIFA. Anche a Boston i lavori hanno modificato quella che, normalmente, è la casa dei New England Patriots: per poter costruire il campo da gioco, si è dovuto scavare una buca in profondità e rimuovere il prato di NFL, per poi ricoprirlo con sabbia, ceramica porosa e zolle erbose.

Per il Dallas Stadium, che durante la stagione NFL ospita i Dallas Cowboys, è stato creato un nuovo sistema di irrigazione, ventilazione e illuminazione per mantenere l’erba in salute e l’innalzamento del terreno di gioco, che ha comportato la rimozione di un imprecisato numero di posti nell’anello inferiore. Spesa totale per i lavori ristrutturazione; 250 milioni di euro di. Diversi interventi sul campo di gioco sono stati fatti anche a Houston, Filadelfia, San Francisco, Seattle e Kansas City, così come a Los Angeles, il cui impianto darà il via al Mondiale sul suolo statunitense con la gara tra Stati Uniti-Paraguay

Uno stadio che non ha dovuto invece subire sostanziali modifiche è quello dei Miami Dolphins. Il suo campo da gioco è più grande del normale e per questo non sono stati resi necessari grossi interventi. In Florida si giocheranno diverse partite con tante Nazionali importanti – Brasile, Uruguay e Portogallo – e anche la finale per il terzo-quarto posto. La finalissima invece si disputerà invece al MetLife Stadium di East Rutherford, New Jersey: un impianto da oltre 80mila posti che normalmente ospita le gare New York Jets e dei New York Giants e che inizierà il suo Mondiale ospitando una delle partite più attese della fase a gironi, Brasile-Marocco. Anche qui sono stati fatti degli importanti lavori sul campo di gioco, con 600 nuovi rotoli che formeranno il manto in erba naturale.

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