Ai Mondiali ci sono tante nuove patch sulle maglie dei calciatori, e ovviamente si tratta di una grossa operazione commerciale

Ci sono quella per i debuttanti e quella per i veterani, più tante altre. E saranno messe in vendita nell'ambito del nuovo accordo tra FIFA e Topps.
di Redazione Undici 16 Giugno 2026 alle 15:31

Se per il calcio di club siamo storicamente abituati a vedere una divisa tappezzata di toppe e loghi vari, con le Nazionali la cosa è un po’ diversa. Lo scudo che adorna la maglia della rappresentativa campione del Mondo esiste da poco meno di vent’anni, quelli che celebrano una vittoria continentale sono arrivati dopo. Adesso, però, ne stanno arrivando di nuovi. Ce ne stiamo accorgendo ai Mondiali 2026: come analizzato da The Athletic, sulle maniche di molti calciatori sono comparse piccole patch applicate sotto il logo ufficiale del torneo. Un particolare apparentemente secondario, ma destinato ad assumere un enorme valore nel mercato del collezionismo sportivo. Nonostante la FIFA e Fanatics, il gruppo proprietario dell’azienda di collezionismo Topps, abbiano anticipato pochissimo dell’iniziativa dall’inizio della competizione, queste patch rappresentano il primo passo di un lungo percorso che porterà questi frammenti autentici delle maglie dei giocatori all’interno delle future carte collezionabili firmate dall’azienda americana.

Intanto c’è un altro cambiamento da registrare, ancora prima di quello relativo alle nuove patch individuali: alcuni tifosi hanno notato una differenza nel logo ufficiale del Mondiale presente sulle maniche delle squadre che partecipano alla fase finale. Alcune sfoggiano una versione dorata, mentre altre utilizzano varianti bianche o nere. La spiegazione è semplice: la patch dorata è riservata alle rappresentative che hanno già conquistato almeno una Coppa del Mondo, quindi Argentina, Uruguay, Germania, Brasile, Inghilterra, Francia e Spagna. Tutte le altre selezioni indossano invece l’altra versione.

È sotto il logo del torneo che, però, compaiono le vere protagoniste del progetto di Topps: sono state create delle piccole patch personalizzate assegnate in base ai risultati ottenuti dai giocatori nel corso della loro carriera. La più nota è la Debut Patch, ufficialmente annunciata da FIFA e Topps, destinata a tutti i calciatori che disputano la loro prima partita in un Mondiale. Accanto a questa, però, sono emerse altre patch mai presentate pubblicamente, ma confermate da documenti tecnici relativi alle divise della competizione. Tra queste figurano la Legacy Patch, assegnata ai giocatori che hanno partecipato ad almeno cinque edizioni della Coppa del Mondo, vale a dire Luka Modric, Yuto Nagatomo, Manuel Neuer, Cristiano Ronaldo e Lionel Messi; la Golden Boot Patch, riservata ai vincitori della Scarpa d’Oro mondiale, tra cui Kylian Mbappé, Harry Kane e James Rodríguez; la Golden Glove Patch, dedicata ai portieri che hanno conquistato il premio come miglior estremo difensore del torneo, come Emiliano Martínez e Thibaut Courtois.

Il vero valore di queste patch emerge dopo la partita. Al termine dell’incontro, infatti, vengono rimosse dalla maglia e conservate per essere successivamente inserite in speciali carte collezionabili Topps autografate dagli stessi giocatori. Ogni carta sarà un pezzo unico, contenente un frammento realmente utilizzato dal calciatore in questione durante il torneo. I collezionisti dovranno però attendere diversi anni prima di poterle trovare nei pacchetti. L’accordo di licenza tra FIFA e Fanatics entrerà infatti in vigore soltanto nel 2031, una volta terminata la storica collaborazione tra FIFA e Panini, che continuerà a produrre figurine e carte ufficiali fino al Mondiale del 2030.

A differenza delle tradizionali applicazioni permanenti, queste patch vengono fissate con adesivi speciali. Una soluzione che ne facilita la rimozione dopo la gara, ma che comporta anche qualche inconveniente. Nel baseball statunitense, dove il programma Debut Patch è già attivo da alcuni anni, si sono verificati diversi casi di patch staccatesi durante il riscaldamento o addirittura nel corso delle partite. Anche al Mondiale non sono mancati episodi simili: durante la gara inaugurale della Scozia contro Haiti, la patch di debutto del capitano Andy Robertson è apparsa parzialmente scollata. Topps ha introdotto le Debut Patch nella Major League Baseball nel 2023, trasformandole rapidamente in uno dei prodotti più ricercati del settore. Il caso più celebre riguarda la carta autografata contenente la patch del debutto del lanciatore Paul Skenes, venduta nel marzo 2025 per 1,11 milioni di dollari. Da allora il programma è stato esteso anche a NFL, NBA, Formula 1, UFC, MLS e WWE.

Il valore di queste carte varia enormemente in base al giocatore coinvolto. Le carte relative ad atleti emergenti possono raggiungere alcune migliaia di euro, mentre quelle dedicate alle grandi stelle internazionali possono facilmente superare il milione di dollari. Gli esperti del settore ritengono che eventuali carte contenenti le patch utilizzate da Messi e Ronaldo in questo Mondiale possano diventare tra gli oggetti più ambiti dell’intero mercato del collezionismo sportivo. Considerando che si tratta con ogni probabilità dell’ultima Coppa del Mondo per entrambi, il loro valore potrebbe raggiungere cifre record. Grande attenzione c’è anche su Lamine Yamal: la carta contenente una sua patch potrebbe valere diversi milioni di dollari quando verrà finalmente distribuita da Topps dopo il 2031.

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