Gianni Infantino ha detto che gli hydratation break sono stati istituiti per una «questione puramente sportiva»

«Non portano alcun ricavo aggiuntivo, tutti gli accordi commerciali sono stati presi con largo anticipo», ha spiegato il presidente della FIFA.
di Redazione Undici 24 Giugno 2026 alle 15:00

Il presidente della FIFA, Gianni Infantino. ha cercato di smorzare le polemiche legate agli hydratation break. Una delle novità di questo Mondiale, che prevede una doppia pausa a metà del primo e del secondo tempo, della durata di tre minuti l’una, per far bere e rifiatare i giocatori a causa delle elevate temperature. Sono in molti, però, a essersi detti contrari a questa nuova regola. Il ct dell’Uruguay Marcelo Bielsa, per esempio, ha criticato duramente questa nuova formula da un punto di vista sportivo, sostenendo che «giocare quattro tempi invece che due altera il concetto stesso di calcio». Altri li hanno visti invece come solamente una trovata pubblicitaria, come un’occasione commerciale utile alla FIFA per generare nuovi guadagni. Il presidente Gianni Infantino ha smentito però quest’ipotesi, circoscrivendo gli hydratation break in un «ambito puramente sportivo», non portatori di «alcun ricavo aggiuntivo».

Il numero uno della FIFA ha spiegato il motivo per cui si è deciso di istituire queste pause: «Ciò che per noi conta di più è garantire che tutte le squadre, in ogni partita, giochino nelle stesse condizioni», ha detto. Le alte temperature hanno avuto il loro peso sulla scelta, ma anche la vicinanza delle partite: «Il motivo principale è il caldo», ha aggiunto Infantino, «ma dobbiamo anche capire che in una competizione come la Coppa del Mondo, che si gioca in 39 giorni con squadre che potenzialmente disputano otto partite in questo lasso di tempo, avere un momento per riposare è estremamente importante». Il tutto seguendo la legge dello sport, non quella del business: «Non ci sono entrate aggiuntive per la FIFA», ha aggiunto Infantino, riferendosi agli hydratation break. «Tutti gli accordi commerciali sono stati firmati con largo anticipo. Per noi si tratta di una questione sportiva, non finanziaria».

In diversi Paesi, compresa l’Italia, le emittenti televisive sfruttano però queste due pause per trasmettere spot pubblicitari, che risultano avere picchi d’ascolto altissimi. Secondo quanto riferito da BBC Sport, uno spazio pubblicitario medio di 30 secondi per i Mondiali su Fox Sports (canale televisivo che trasmette i Mondiali in tutti gli Stati Uniti) può costare anche oltre i 250mila euro, cifra che sale a circa 660mila durante le partite degli Stati Uniti e le fasi finali. Di fatto, quindi, la nuova trovata introdotta dalla FIFA ha creato un nuovo slot nel mercato pubblicitario.

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