I numeri di Scaloni alla guida dell’Argentina sono davvero incredibili

L'attuale ct è stato messo alla guida della Selección nel 2019: da allora ha vinto il 72% delle partite giocate e ha conquistato quattro trofei, uno dopo l'altro.
di Redazione Undici 30 Giugno 2026 alle 16:55

Il momento magico dell’Argentina sembra non finire mai: la Selección, infatti, ha vinto tutte le tre partite del girone, subendo in totale solamente una rete. La scena se l’è presa inevitabilmente Lionel Messi, che a 39 anni è in cima alla classifica marcatori, con sei gol segnati. Ma dietro a questi risultati c’è la mano anche di Lionel Scaloni. Un ct dai risultati incredibili, visto che la Nazionale argentina, sotto la sua guida, ha vinto tutto quello che poteva vincere. E non è un modo di dire: dal 2021 a oggi, la Selección ha conquistato due edizioni della Copa América (nel 2021 e nel 2024), un Mondiale (Qatar 2022) e una Coppa dei Campioni CONMEBOL-UEFA (la Finalissima che vede scontrarsi i vincitori dell’Europeo e della Copa America), sempre nel 2022. Per chi non l’avesse capito: tutte le manifestazioni a cui ha partecipato dal 2021 a oggi.

Ora ovviamente l’ambizione è quella di vincere due Coppe del Mondo consecutive, impresa riuscita sinora solo all’Italia (1934, 1938) e al Brasile (1958-1962). I numeri, in questo senso, sono tutti dalla parte di Scaloni. Che, sabato prossimo, 4 luglio, toccherà quota 100 panchine con l’Argentina nella gara contro Capo Verde, valida per un posto agli ottavi contro la vincente tra Australia ed Egitto. Il ct della Selecciòn ha una percentuale di vittorie altissima, pari al 72%. Dal suo debutto contro il Guatemala, avvenuto il 7 settembre 2018, Scaloni ha ottenuto 72 vittorie in 99 partite, perdendo solamente in nove occasioni. Numeri da record, che sommati ai 206 gol fatti e ai soli 50 subiti danno l’idea del grande lavoro svolto da Scaloni sin qui. L’allenatore argentino ha puntato fin da subito alla costruzione di un blocco solido, un mix di senatori e giovani talenti da far crescere. Tutto ovviamente intorno alla leadership di Lionel Messi, che però non è il giocatore più utilizzato da Scaloni in questi otto anni: Rodrigo De Paul ha accumulato un totale di 6751 minuti, più di ogni altro tra i calciatori utilizzati in questo (lunghissimo e proficuo) ciclo tecnico.

Certo, c’è anche da dire che la Federcalcio argentina, in questi anni, ha organizzato spesso delle amichevoli non così impegnative, per la Selección: nell’elenco delle rappresentative affrontate nei test match “ufficiali” – cioè riconosciuti dalla FIFA all’interno delle sue finestre internazionali – ci sono Panama, Curaçao, Australia, Indonesia, El Salvador, Costa Rica, Ecuador, Guatemala, Venezuela, Porto Rico e Angola. Non solo non ci sono squadre europee – l’ultima sfida a una Nazionale appartenente alla UEFA, a tutt’oggi, è ancora quella contro la Francia per la finale del Mondiale 2022 – ma è evidente come si tratti di avversari di rango nettamente inferiore rispetto alla Selección di Scaloni. Quella della Federcalcio argentina è una strategia che sta però dando i suoi frutti, visti gli incredibili risultati ottenuti negli ultimi anni, ma è soprattutto una scelta dettata da esigenze economiche. E i numeri di Scaloni, che restano comunque incredibili, ringraziano.

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