Micheal Olise è diventato uno dei calciatori più forti del mondo, eppure non ha un contratto con un brand che gli fornisce le scarpe da gioco

Il francese è un vero personaggio: cancella periodicamente le foto su Instagram e ha deciso di rinunciare a un sacco di soldi pur di mantenere la libertà di mettere gli scarpini che più desidera.
di Redazione Undici 18 Luglio 2026 alle 12:37

Anche se sembra incredibile, uno dei fuoriclasse più scintillanti del calcio internazionale ha deciso di non farsi pagare neanche le scarpe. Si tratta di Michael Olise, attaccante del Bayern Monaco e della Nazionale francese, che ha deciso di rimanere libero da partnership commerciali. Nonostante, come detto e come abbiamo visto anche ai Mondiali, sia ormai uno dei giocatori più riconoscibili della sua generazione, continua a non avere alcun accordo ufficiale con un marchio di abbigliamento sportivo o con un produttore di scarpe da calcio. Una scelta che, secondo gli esperti, gli costa ogni anno diversi milioni di sterline in mancati introiti.

Ma perché un calciatore del suo livello decide di rinunciare a un simile guadagno? Quanto è insolita una posizione del genere nel calcio moderno? E come sceglie gli scarpini con cui scendere in campo? «Non ricordo un giocatore di questo livello – un titolare in una grande Nazionale e protagonista in uno dei migliori club d’Europa – privo di un accordo con un brand. Di norma, atleti di questa caratura collaborano con più partner contemporaneamente» spiega a The Athletic spiega Misha Sher, esperto di marketing sportivo e fondatore dell’agenzia One of Not Many.

Un accordo con Nike, Adidas o Puma, infatti, non significa soltanto uno stipendio extra. C’è il lato economico, naturalmente, ma anche quello tecnico: gli atleti ricevono scarpe personalizzate, adattate alle proprie esigenze biomeccaniche e spesso utili nella prevenzione degli infortuni. A questo si aggiunge il valore dell’immagine: partecipare alle campagne globali dei grandi marchi aumenta notorietà, credibilità e opportunità commerciali anche lontano dal campo. Quanto denaro, quindi, sta lasciando Olise sul tavolo? È difficile quantificarlo con precisione, ma le stime parlano di cifre enormi. «Sicuramente siamo nell’ordine dei sette zeri, probabilmente di diversi milioni all’anno» spiega Sher.

L’assenza di uno sponsor, però, gli permette anche una libertà pressoché assoluta nella scelta delle scarpe. Olise tende ad abbinare il colore degli scarpini alla divisa della Francia o del Bayern Monaco, ma soprattutto continua a indossare il modello che preferisce da anni: le Nike Hypervenom Phantom 3, lanciate nel 2017 e ormai fuori produzione. Durante i sedicesimi di finale del Mondiale contro la Svezia ha persino sfoggiato una versione personalizzata realizzata da Matt DiGiacomo, conosciuto come Matty Boy, artista e direttore creativo di Chrome Hearts, uno dei marchi preferiti del calciatore francese.

La sua scelta si inserisce in una tendenza che si sta diffondendo tra i calciatori professionisti: acquistare autonomamente gli scarpini anziché sottostare ai vincoli imposti dagli sponsor. Uno dei motivi principali è la crescente rigidità dei marchi, che pretendono che gli atleti utilizzino sempre il modello più recente. Per altro, i contratti di oggi sono anche economicamente meno vantaggiosi rispetto al passato. Accettare uno sponsor significherebbe quasi certamente rinunciare alla libertà di cambiare paio quando gli va. Non solo in campo, ma anche fuori: gli accordi prevedono spesso l’obbligo di indossare l’abbigliamento lifestyle del marchio nelle apparizioni pubbliche. Restando indipendente, invece, Olise mantiene pieno controllo sulla propria immagine.

Al Mondiale questa scelta lo ha reso ancora più riconoscibile. Mentre gran parte dei giocatori sfoggiava gli immancabili scarpini rosa lanciati dai grandi brand per il torneo, lui continuava a presentarsi con le sue Hypervenom, oppure con modelli personalizzati pensati esclusivamente per lui. La sensazione è che questa libertà faccia parte di un’identità costruita con estrema coerenza. Anche sui social network Olise coltiva il mistero: cancella regolarmente tutti i contenuti pubblicati e, quando decide di postare una foto, lo fa senza alcuna didascalia. Che sia una continua voglia di mettersi in discussione o di far notizia poco importa: in un mondo di pubblicità, immaginarlo a negozio a provare le scarpe è una carezza al passato. Oppure, più lucidamente, uno sguardo su un futuro fatto di libertà.

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