Il grande Mondiale della Spagna potrebbe aiutare moltissimo un piccolo club indipendente di MLS Next Pro, la lega di sviluppo del campionato americano

La Roja ha scelto come base del ritiro in questo mondiali americani Chattanooga, in Tennessee, e il club locale ha visto impennarsi spettatori e giro d'affari.
di Redazione Undici 19 Luglio 2026 alle 10:37

La storia ha dell’incredibile. Cos’hanno in comune i campioni d’Europa della Spagna, che stasera si giocheranno al Metlife Stadium di East Rutherford, New Jersey, la finale del Mondiale contro l’Argentina e un club della lega di sviluppo della MLS di una città conosciuta in Italia solo per uno vecchio spot anni Ottanta di una marca di tè? Forse un piccolo pezzo di futuro, ma andiamo per ordine.

Una delle città di riferimento di questi Mondiali americani è stata Chattanooga, quasi 200mila abitanti in Tennessee. Il centro è diventato celebre in Italia per via di Dan Peterson che la citava in una pubblicità di un tè freddo. «Ciao amici, sapete cosa beviamo noi qui a Chattanooga, Tennessee, quando il sole ti spacca in quattro», diceva l’ex coach dell’Olimpia Milano, allora commentatore per la tv. Quei 30 secondi sono diventati parte della storia della televisione italiana, rimanendo per anni un simbolo degli anni Ottanta. Ora Chattanooga si definisce da tempo una “Soccer Town”, eppure non ha ospitato neanche una partita della Coppa del Mondo.

La Spagna, però, l’ha scelta come quartier generale durante la fase a gironi. Una decisione che ha comportato circa 600mila dollari di spese per la sicurezza. Investimento che, secondo l’amministrazione locale, ha prodotto benefici economici immediati. La Federcalcio spagnola ha infatti prenotato 184 camere, occupando interamente l’Embassy Suites nel centro cittadino. A queste presenze si sono aggiunti i tifosi della Roja e numerosi visitatori che hanno scelto di soggiornare a Chattanooga grazie alla vicinanza con Atlanta, una delle città ospitanti del torneo.

Il sindaco Tim Kelly ha raccontato, al sito americano Sportico, che per albergatori e ristoratori hanno definito l’impatto è stato «significativo» sottolineando anche l’enorme visibilità ottenuta dalla città a livello internazionale. «È difficile quantificare il valore di questa esposizione», ha dichiarato Kelly, «ma sono convinto che valga ben più dei 600mila dollari spesi».

Ora la finale del Mondiale tra Spagna e Argentina potrebbe ulteriormente aiutare Chattanooga. In città infatti gioca il Chattanooga FC, che disputa la MLS Next Pro, la lega di di sviluppo della MLS. Il club potrebbe beneficiare a lungo della presenza di una delle nazionali più prestigiose al mondo. L’obiettivo è rafforzare l’immagine della cosiddetta Scenic City come destinazione calcistica, attirare nuovi sponsor, convincere giovani talenti a trasferirsi e consolidare una base di tifosi in continua crescita. A luglio la società ha stabilito il proprio record di affluenza, superando i 6mila spettatori in una singola partita. Negli ultimi anni il Chattanooga FC ha registrato una crescita costante. I ricavi sono più che triplicati rispetto al 2022, quando il bilancio pubblico riportava entrate pari a 1,1 milioni di dollari. L’87% del fatturato proviene da partnership commerciali, vendita dei biglietti e programmi giovanili. Per il 2026 il club prevede un’ulteriore crescita del 10%, con prospettive positive anche nel medio termine.

La nascita del Chattanooga FC, tuttavia, non aveva finalità esclusivamente economiche. Fondato nel 2009 dallo stesso Kelly insieme a imprenditori e rappresentanti della comunità locale, il club era stato pensato come strumento per sviluppare il territorio e accogliere i lavoratori del nuovo stabilimento Volkswagen, inaugurato in città. In origine la squadra disputava un campionato estivo dilettantistico con giocatori universitari, prima di intraprendere la strada verso il professionismo. Quando, quasi dieci anni dopo, un’altra società è entrata nel mercato locale aderendo alla USL League One, il Chattanooga FC ha deciso di proseguire il proprio percorso in una divisione professionistica emergente della National Premier Soccer League.

Per rafforzare il legame con il territorio e finanziare la crescita del progetto, nel 2019 il club ha lanciato una raccolta di capitale aperta direttamente ai cittadini, divenendo così la prima società sportiva a sfruttare le opportunità offerte dal JOBS Act del 2016, la legge statunitense che consente alle aziende private di raccogliere fondi tramite raccolte fondi. La campagna, ospitata sulla piattaforma WeFunder, ha raccolto 872.750 dollari grazie al contributo di 3.254 sostenitori. Dopo un’esperienza nella National Independent Soccer Association e il cambio di proprietà, con l’ingresso dell’imprenditore Davis Grizzard, esponente della famiglia proprietaria del gruppo Grain Craft, diventato presidente e azionista di riferimento nel 2020, il Chattanooga è approdato nella MLS Next Pro nel 2024, accedendo così ai vantaggi del sistema della Major League Soccer, compreso un meccanismo di condivisione dei ricavi.

La MLS Next Pro è stata istituita nel 2022 per creare un ponte tra i settori giovanili e le prime squadre delle franchigie MLS, oltre a favorire la diffusione del calcio in nuovi mercati. Alcuni club utilizzano la lega soprattutto per la crescita dei giovani, mentre altri la considerano un vero progetto imprenditoriale. Una strategia ulteriormente rafforzata dall’ingresso, ad aprile, del colosso del private equity KKR nel capitale della lega. Attualmente sei squadre affiliate a franchigie MLS presenti nella Next Pro mantengono un’identità autonoma, tre delle quali operano in città diverse rispetto ai club “madre”. A queste si aggiungono tre società completamente indipendenti, tra cui il Chattanooga FC, mentre altre quattro entreranno nel campionato nel 2027.

Prima dell’ingresso nella lega, il Chattanooga FC aveva valutato la possibilità di diventare il club di sviluppo degli Atlanta United, ma alla fine ha scelto di preservare la propria autonomia. Per Ali Curtis, presidente della MLS Next Pro, la scelta della Spagna rappresenta «una straordinaria conferma del valore della città di Chattanooga» e dimostra perché la lega abbia fortemente voluto il club tra i propri membri: «È una città eccezionale», ha spiegato, «capace di sostenere non solo il calcio professionistico, ma anche un evento internazionale di questa portata» ha affermato Curtis a Sportico.

Secondo il dirigente, il Mondiale rappresenta un’opportunità anche per tutti quei mercati secondari che oggi stanno vivendo una forte crescita dell’interesse verso il calcio. A differenza del 1994, quando gli Stati Uniti hanno ospitato il torneo senza disporre di una vera infrastruttura calcistica, oggi realtà come Chattanooga, Mansfield (in Texas) o Huntsville (in Alabama) possono contribuire ad ampliare la base dei tifosi e lo sviluppo dello sport. «Tra cinque anni il panorama della nostra lega sarà profondamente diverso da quello attuale, e lo stesso varrà per Chattanooga FC», ha spiegato, «per questo non ci sorprende affatto che la Spagna abbia scelto Chattanooga».  Un riconoscimento che rappresenta motivo di orgoglio anche per il sindaco Kelly. Pur non essendo più coinvolto nella gestione quotidiana del club, il primo cittadino guarda ora a come trasformare la visibilità ottenuta grazie al Mondiale in un motore di sviluppo economico per l’intera città, dove sperano che la Nazionale di Rodri, di De La Fuente e di tutti gli altri possa alzare la Coppa.

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