Tornike Kvaratskhelia, che ovviamente è il fratello di Khvicha, sta facendo vedere delle cose molto molto interessanti nelle sue prime partite di Conference League

Piano con i paragoni, ma resta un giovanissimo da tenere d'occhio.
di Redazione Undici 24 Luglio 2026 alle 15:36

Ha soltanto 16 anni e pochi mesi. Eppure sta già facendo grandi cose. Grandissime cose: per esempio debuttare in Conference League e tre partite più tardi sfoderare un signor gol, di puro talento e personalità. Dribbling nello stretto, rientro sul destro e bang. Già così sarebbe un giovane notevolissimo da tenere d’occhio. Se poi ci mettiamo il cognome, Kvaratskhelia, è inavitabile che l’intensità dei riflettori aumenti vertiginosamente: no, non è un caso di omonimia, parliamo proprio del fratello minore di Khvicha due volte campione d’Europa con il PSG. Se la classe non è acqua, la famiglia neppure.

Colpisce l’analogia degli inizi, in effetti. Kvara Jr. è un classe 2010, e ha esordito nella Dinamo Tbilisi alla stessa età del campione che tutti conosciamo. Il ruolo in campo è lo stesso. Il piede forte pure. E il calibro di certi gol, come dimostra il sigillo messo a referto giovedì sera contro lo Zalgiris Vilnius – 3-0 in Georgia nella gara d’andata del secondo turno preliminare – spinge a fare quel che davvero non si dovrebbe: cascare in paragoni prematuri, dettati dal fascino, dalla suggestione della storia, più che dai fatti ancora da compiersi. Fermo restando che il video di quest’assolo di Conference sta già diventando virale.

Tornike è un’ala sinistra a cui piace dribblare, in patria tutti stravedono già per lui – anche sui social, 55mila follower su Instagram nonostante l’uso moderato del ragazzo – e le big d’Europa, Bayern e PSG in primis, lo monitorano con attenzione verso il salto nel grande calcio. La coppia da sogno col fratellone per ora è decisamente fantascienza, eppure Khvicha è da anni il primo sponsor di Kvaratskhelia Junior: “Occhio che è forte forte”, diceva lui, quando ancora giocava con la maglia del Napoli. “In Georgia ora gioca lui ed è veramente molto bravo”. Parole che all’epoca, anno 2023, avevano ancora le dimensioni dei complimenti a un bambino. Che però è cresciuto in fretta, molto in fretta, ed è già pronto a far vedere di che pasta è fatta il suo calcio. E forse i preliminari di Conference League, nelle prossime settimane, troveranno anche qualche appassionato in più.

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