Da qualche giorno, su tutti i giornali più autorevoli del mondo, si leggono diverse notizie in merito a un nuovo consorzio di imprenditori che vorrebbero diventare comproprietari del Liverpool. A capo di questa cordata ci sarebbe Amit Bhatia, genero del magnate indiano dell’acciaio Lakshmi Mittal, ma a fare rumore sono i nomi degli altri soci: fin dai primi giorni si parla infatti di Jeff Bezos, ma adesso pare che anche Eduardo Saverin sia stato contattato in vista di una possibile partecipazione all’affare. Per chi non lo sapesse, quindi per chi non ha ancora visto The Social Network di David Fincher, film uscito nel 2010, Saverin è uno dei co-fondatori di Facebook, più precisamente un ex amico di Mark Zuckerberg e anima finanziaria del primo organigramma dell’azienda, ai tempi della sua nascita.
Secondo Sky Sports, che a sua volta cita i dati di Bloomberg, Saverin ha un patrimonio stimato di 32,4 miliardi di dollari (circa 28 miliardi di euro al cambio attuale) e già in passato avrebbe potuto diventare comproprietario di un club di Premier League: nel 2022, dopo la fine dell’era-Abramovich, era parte di una delle cordate che volevano rilevare la proprietà del Chelsea. Al momento, sempre stando a quanto scrive Sky Sports, non è ancora chiaro se Saverin si sia realmente interessato a questa operazione, ma l’indiscrezione resta. E ha un certo peso, soprattutto se – come detto – consideriamo anche le voci relative a Bezos e a una sua partecipazione all’investimento.
L’importanza di questa storia va anche intercettata e contestualizzata in relazione alle cifre di cui si parla, per cui l’eventuale chiusura dell’operazione porterebbe il Liverpool ad avere una valutazione complessiva di sei miliardi di dollari: una quota decisamente superiore a quella del 2023, quando Dynasty Equity ha acquistato una quota di minoranza e la valutazione complessiva del club si aggirava intorno ai 4,5 miliardi di dollari. Insomma, il club di Anfield ha aumentato la sua attrattività sul mercato. E il fatto che si parli di Bezos e di Saverin, in questo senso, rappresenta una conferma molto, molto significativa.