Subito dopo aver vinto il Mondiale, Pedri è volato in Cina per godersi una meritata vacanza e per consolidare la sua fama in un Paese che offre enormi opportunità commerciali

Il suo viaggio attraverso dei luoghi iconici del paese asiatico lo ha trasformato in una vera e propria celebrità, con tanto di gigantografie sui palazzi.
di Redazione Undici 27 Luglio 2026 alle 10:57

Hai vinto un Mondiale con la Spagna, hai festeggiato in grande stile a Madrid, in Piazza de Cibeles davanti a quasi due milioni di persone e ora giustamente vuoi farti le vacanze prima di cominciare un’altra stagione da 50 e passa partite. Però perché non approfittare per consolidare la tua fama in uno dei Paesi più appetibili del mondo, a livello commerciale, dopo il trionfo di New York? Ecco, questo è il pensiero che deve aver fatto Pedri, centrocampista del Barcellona e della Nazionale spagnola. Che ha scelto di volare in Cina per la sua prima vacanza da campione del Mondo.

In compagnia della fidanzata Alejandra Dorta e della sua famiglia, il 23enne canario ha iniziato un viaggio che, oltre al turismo, si è trasformato nell’ennesima dimostrazione della sua crescente popolarità internazionale. L’itinerario ha toccato alcune delle mete simbolo del Paese, dalla Grande Muraglia a Pechino, passando per il Tempio del Cielo e la città di Suzhou. Ma il viaggio di Pedri è andato ben oltre la dimensione privata. Ovunque sia passato è stato accolto come una vera e propria celebrità: il suo volto è comparso sui maxischermi pubblicitari del centro della capitale, ha preso parte a eventi promozionali indossando abiti tradizionali cinesi, ha concesso interviste e si è ritrovato al centro dell’attenzione di tifosi e media locali.

Come riportato dal Mundo Deportivo, il momento più significativo è arrivato a Suzhou, dove Pedri è stato ospite d’onore del cosiddetto “derby del lago Tai”, la sfida tra Suzhou e Wuxi davanti a quasi 32mila spettatori. Il centrocampista spagnolo ha effettuato il calcio d’inizio della partita, entrando in campo con una maglia che univa i colori delle due squadre. Secondo la stampa locale ha anche salutato il pubblico nel dialetto della città: «Ciao, Suzhou! Forza, Suzhou!» prima del fischio iniziale di un match poi vinto dagli ospiti per 1-0.

 

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L’incontro era valido per la Su Chao, la Superlega della provincia orientale dello Jiangsu. Nato come semplice torneo amatoriale, il campionato si è progressivamente trasformato in un autentico fenomeno di costume, capace di attirare folle sempre più numerose e di generare un indotto economico milionariо in tutta la regione. L’entusiasmo attorno a Pedri non si è limitato agli stadi. Ogni sua apparizione ha avuto un’enorme risonanza sui social network cinesi, dove i contenuti dedicati al suo viaggio hanno superato i nove milioni di visualizzazioni in poco più di ventiquattro ore. Grande successo anche per le immagini pubblicate sul suo profilo Weibo, la piattaforma più popolare del Paese, in cui il giocatore appare vestito con una tunica tradizionale mentre prova il cuju, un antico gioco con il pallone nato oltre 2.300 anni fa e considerato in Cina il predecessore del calcio moderno.

Le fotografie insieme alla fidanzata, entrambi in abiti tradizionali, hanno ulteriormente alimentato l’entusiasmo dei tifosi cinesi. Un’accoglienza che conferma quanto la figura di Pedri abbia ormai superato i confini del calcio europeo. Il viaggio in Cina, nato come una semplice vacanza dopo una stagione culminata con il titolo mondiale, si è così trasformato in una nuova tappa della sua crescita come icona globale. Perché oggi Pedri non è soltanto uno dei migliori centrocampisti della sua generazione: è anche uno dei volti più riconoscibili del calcio internazionale, e il Mondiale vinto con la Spagna non ha fatto altro che amplificarne il richiamo anche dall’altra parte del mondo.

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