Dopo un inizio difficilissimo, Mbappé e la sua famiglia stanno ricostruendo il Caen a partire dall’Academy e da alcune decisioni particolari (tra cui vietare l’utilizzo del cellulare ai giocatori delle giovanili)

Dopo la retrocessione, la proprietà ha lanciato un piano di miglioramento del vivaio, attraverso un restilyng degli alloggi e un cambio dei piani alimentari. E non solo.
di Redazione Undici 03 Agosto 2026 alle 08:37

Ammettiamolo, l’inizio non era stato certo dei migliori. L’avventura da proprietario del Caen di Kylian Mbappè rischiava di finire malissimo, tra una retrocessione in terza divisione le accuse di lassismo e di incompetenza manageriale da parte dei tifosi . Eppure, passati i primi mesi complicati, ora la stella del Real Madrid sta rimettendo mano al club della Normandia, anche attraverso delle scelte molto forti. Mathieu Bodmer, il nuovo vicedirettore sportivo del Caen, ha difeso il progetto della famiglia Mbappé. Il dirigente ha preso posizione contro le critiche rivolte alla nuova proprietà, sottolineando come il lavoro avviato punti a una ricostruzione profonda, a partire dal settore giovanile. Tra le iniziative che lo hanno colpito di più c’è anche una scelta voluta da Fayza Lamari, madre di Mbappé: vietare l’uso dei telefoni cellulari all’interno del centro di formazione.

In un’intervista concessa a L’Équipe, Bodmer ha respinto le contestazioni che hanno accompagnato l’arrivo della famiglia Mbappé alla guida del club. Secondo l’ex dirigente del Le Havre, molte delle accuse mosse alla nuova proprietà non tengono conto della situazione ereditata. «Le trovo ingiuste. I problemi esistevano già prima dell’arrivo dei nuovi proprietari. Come in qualsiasi società sono stati commessi degli errori e probabilmente ne verranno commessi altri, ma fa parte del percorso» ha spiegato. Per Bodmer, la rinascita del Caen richiederà tempo, pazienza e una visione di lungo periodo. Il direttore sportivo ha ricordato che il successo non può essere acquistato esclusivamente con gli investimenti economici.

«Il denaro non garantisce risultati immediati. Bisogna costruire una struttura solida, formare i calciatori, sviluppare un’identità e lavorare con continuità», ha sottolineato. Proprio il settore giovanile rappresenta uno dei pilastri del nuovo corso. Bodmer ha evidenziato i progressi compiuti nell’organizzazione del settore giovanile, dove sono stati introdotti miglioramenti nell’istruzione, negli alloggi, nell’alimentazione e nell’accompagnamento dei giovani calciatori. Tra le novità più significative figura il divieto di utilizzare gli smartphone all’interno del centro di formazione, una decisione promossa da Fayza Lamari. Una misura che, secondo il dirigente francese, sta già producendo effetti positivi sulla vita quotidiana dei ragazzi: «È un’idea eccellente. I ragazzi hanno ricominciato a parlare tra loro, condividono più tempo insieme e la convivenza è migliorata», ha affermato.

Infine, Bodmer ha voluto ribadire il proprio apprezzamento per l’impegno della famiglia Mbappé, convinto che la scelta di investire nel club rappresenti un segnale concreto della volontà di riportare il Caen a essere competitivo. «Apprezzo molto che abbiano deciso di impegnarsi in un club che per me significa tanto, soprattutto in un momento così delicato dal punto di vista sportivo e istituzionale», ha concluso.

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