Il Liverpool guarda sempre più agli Stati Uniti. Dopo aver concluso domenica sera la tournée estiva di due settimane, il club inglese è già al lavoro per rafforzare la propria presenza oltreoceano con un progetto destinato ad ampliare il proprio business: l’apertura di nuovi negozi ufficiali permanenti sul territorio americano. A rivelarlo è stato Ben Latty, chief commercial officer dei Reds, che in un’intervista a Sportico ha confermato come il club stia valutando l’apertura di diversi negozi brandizzati negli States. Il progetto è ancora in fase di definizione: restano da individuare le città in cui investire e decidere se gestire direttamente le attività oppure affidarle in licenza a un partner esterno. Nel frattempo, il team vendite del Liverpool ha già effettuato sopralluoghi in diverse metropoli americane, senza però indicare una tempistica precisa.
L’iniziativa rientra nel piano strategico del Liverpool, che punta ad arrivare a 40 negozi fisici entro il 2030. Attualmente il club ne conta 26 distribuiti tra Regno Unito, Hong Kong, Singapore, Indonesia, Sudafrica, Danimarca e Irlanda. Gli ultimi due sono stati inaugurati tra maggio e giugno a Londra e Bali, mentre l’obiettivo è superare quota 30 entro la fine della stagione 2026-27. Una presenza stabile negli Stati Uniti rappresenterebbe una novità nel panorama della Premier League. Sebbene alcuni grandi club europei abbiano già investito nel retail americano (il Paris Saint-Germain dispone di un negozio sulla Fifth Avenue di New York, mentre il Manchester City ha sperimentato in passato alcuni pop-up store) nessuna società del massimo campionato inglese possiede oggi un punto vendita permanente negli USA.
Il merchandising, sia attraverso i negozi fisici sia tramite l’e-commerce, è diventato uno dei principali motori della crescita economica dei Reds. Rappresenta infatti la seconda fonte di ricavi commerciali del club, alle spalle soltanto delle sponsorizzazioni. Insieme, queste due voci hanno generato 324 milioni di sterline (428 milioni di dollari) nella stagione 2024-25, con un incremento di quasi il 40% rispetto ai 233 milioni di sterline registrati tre anni prima. In Premier League soltanto Manchester City e Manchester United hanno fatto meglio sul fronte dei ricavi commerciali. Il Liverpool continua comunque a incassare cifre elevate anche dalle altre aree del proprio business. Sempre nell’annata 2024-25, ha fatto registrare ricavi complessivi pari a 704 milioni di sterline (929 milioni di dollari), il dato più alto della Premier League, grazie agli introiti derivanti da stadio e diritti televisivi. Tuttavia, proprio queste fonti di reddito offrono margini di crescita sempre più limitati, mentre i premi delle competizioni europee dipendono inevitabilmente dai risultati sportivi.
In un contesto in cui le norme del fair play finanziario della Premier League impongono ai club di non spendere oltre quanto incassano e il costo per costruire una squadra competitiva continua ad aumentare, incrementare i ricavi commerciali è diventato una priorità. Oggi gli USA sono già il principale mercato dei Reds al di fuori del Regno Unito e valgono il 26% delle vendite internazionali di merchandising. Inoltre, secondo quanto dichiarato recentemente dall’amministratore delegato Billy Hogan ai canali ufficiali del club, il Liverpool può contare su circa 26 milioni di tifosi negli Stati Uniti. L’apertura di una rete commerciale americana consentirebbe al club di ridurre i costi di spedizione, velocizzare le consegne e offrire prezzi più competitivi ai consumatori. Parallelamente, il Liverpool potrebbe presto beneficiare anche di nuove risorse finanziarie. Il proprietario di maggioranza, il gruppo Fenway Sports Group, sarebbe infatti in trattativa per cedere fino al 30% delle quote del club a un consorzio guidato dall’imprenditore britannico di origini indiane Amit Bhatia, in un’operazione che valuterebbe il Liverpool circa 6 miliardi di dollari e che comprenderebbe anche il proprietario di Amazon Jeff Bezos e uno di quelli di Facebook, Eduardo Seferin. Nelle prossime settimane, poi, è previsto un lancio di una piattaforma e-commerce completamente rinnovata, pensata per offrire un’esperienza d’acquisto più moderna, intuitiva ed efficiente.