Ora che è arrivato al Tottenham Savinho vuole farsi chiamare Sávio, solo che due anni fa lo chiamavano Sávio e chiese di chiamarlo Savinho

L'esterno brasiliano ha deciso di cambiare di nuovo nome, tornando all'apelido che aveva in precedenza (e senza spiegare il motivo).
di Redazione Undici 25 Agosto 2026 alle 17:40

Il trasferimento di Savinho dal Manchester City al Tottenham è uno degli affari più ricchi e interessanti di quest’ultimo segmento di calciomercato estivo: l’attaccante esterno brasiliano si è unito agli Spurs per 87 milioni di euro e potrebbe rappresentare un upgrade significativo per la squadra di De Zerbi, a maggior ragione dopo il bruttissimo esordio (netta sconfitta per 0-3) in casa del Brentford. A margine di tutti questi discorsi, però, l’arrivo a Londra ha anche avuto un effetto sull’anagrafica del giocatore: contestualmente alla sua presentazione come nuovo giocatore del Tottenham, infatti, Savinho ha chiesto di rivolgersi a lui utilizzando il nome di battesimo, Sávio – per la precisione, il suo nome completo è Sávio Moreira de Oliveira.

Nel comunicato ufficiale del Tottenham, e tantomeno sui rotocalchi inglesi (che di solito sguazzano in questo genere di notizie facendo ipotesi anche fantasiose), non è stato svelato il motivo di questo cambiamento. Anzi, il Sun ha scritto che «non è chiaro se questo cambiamento rifletta superstizione, preferenza personale o semplicemente un nuovo inizio». Nulla di anomalo, o di rilevante, se non fosse per un piccolissimo particolare: due anni fa, al momento del suo arrivo al Manchester City, Sávio fece esattamente la richiesta opposta. Nel senso che fino a quel momento portava il nome “Sávio” dietro la maglia e tutti, telecronisti compresi, si rivolgevano a lui chiamandolo in questo modo. Però lui disse pubblicamente che, da quel momento in poi, avrebbero dovuto chiamarlo “Savinho”.

Il nome di battesimo “Sávio” fu scelto da suo padre proprio in onore di un calciatore: Sávio Bortolini Pimentel, esterno brasiliano con un passato anche nel Real Madrid. “Savinho”, però, era il nome che utilizzavano sua madre (a cui il ragazzo è molto legato), il resto della sua famiglia e i suoi amici più stretti. L’arrivo in Inghilterra e al Manchester City, dopo la formazione giovanile con l’Atlético Mineiro e le esperienze con PSV e Girona, gli era sembrata un’occasione per tornare al passato: «In Spagna tutti mi chiamavano Sávio», disse nel corso della sua prima intervista come giocatore del City, «ma a me piace essere chiamato Savinho. Mia madre mi chiama così, ed è così che voglio essere conosciuto d’ora in poi». Questa bella storia fu ripresa da molti giornali inglesi ed europei, ma ora è stata completamente ribaltata, quindi cancellata: al Tottenham, infatti, vedremo giocare di nuovo Sávio. Un ri-ritorno alle origini che potrebbe essere definito, o forse no, chi lo sa.

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