Quando il 3 agosto 1778 il Teatro alla Scala aprì per la prima volta il sipario, il calcio neanche esisteva. O meglio, per le strade italiane si giocava a palla con il bracciale. Che di moduli e rovesciate, ça va sans dire, aveva ben poco. Da quella prima opera, “L’Europa riconosciuta” firmata da Antonio Salieri, sono passati secoli. Il Teatro alla Scala è la perla della cultura italiana. E il calcio, negli anni, ha dimostrato di saper recitare perfettamente la parte dell’espressione artistica. Lo fa stagione dopo stagione, partita dopo partita, con i suoi migliori interpreti: i calciatori. Ed è per questo motivo che il Gran Galà del Calcio AIC 2026, organizzato da Wonder Project, dall’agenzia DA e di cui Undici è media partner, andrà in scena proprio sul palco del più prestigioso teatro italiano. Il meglio della stagione di Serie A 2025/2026 premiato nello scrigno della nostra cultura: tra la Turandot e il balletto classico, adesso, c’è anche la rovesciata di Bonazzoli.
Il Gran Galà del Calcio AIC 2026 è la festa del calcio. E la prima novità, quest’anno, sta nella data: le porte del Teatro alla Scala si apriranno la sera di mercoledì 2 settembre 2026. La serata, quindi, non sarà più alla fine dell’anno solare. Ed è una scelta simbolica. Perché con il sipario del teatro si accende anche l’alba di una nuova stagione di Serie A. L’altra novità sta proprio dietro la Serie A. Quest’anno, infatti, la Lega Calcio Serie A è partner della manifestazione. Una novità che rende ancora più importante il Gran Galà del Calcio AIC, visto che tutto il sistema si è unito attorno a un appuntamento diventato ormai storico per il nostro calcio. Sul palco, ad accompagnare i calciatori, ci saranno Federica Masolin e Fabio Caressa. E le novità non sono finite: la notte delle stelle del calcio italiano sarà trasmessa in diretta su Sky Sport dalle ore 19:00 e in chiaro su TV8 dalle ore 21:20. Perché il calcio è un patrimonio collettivo. Soprattutto nel nostro Paese.
E l’emozione per la prima del Gran Galà del Calcio AIC 2026 al Teatro alla Scala si fa sentire. Quest’anno più che mai si è scelto di fare le cose in grande. Come è stato spiegato durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento. «È un mondo che mettiamo in piedi ogni anno» ha sostenuto Umberto Calcagno, Presidente AIC. «Vive un po’ alla vecchia maniera. Il grande valore di questa premiazione nasce proprio dal campo. Noi premiamo la parte più bella del nostro spettacolo. Oggi il nostro ambiente valorizza poco tutto ciò che sta dietro le quinte. Le nuove generazioni sono controllatissime, vivono all’interno dei loro centri. Molto spesso, però, non si riesce a trasferire quanto si curino e quanto abbiano una professionalità totalmente differente rispetto ai calciatori delle passate generazioni. Quindi si valorizza anche questo aspetto, oltre al fatto di essere i migliori». E lo spettacolo, nei gesti della scorsa stagione, non manca affatto. Basta guardare le reti selezionate da Undici per “Vota il gol”, il riconoscimento dedicato alla rete più spettacolare della stagione 2025/2026. In gioco ci sono Piotr Zieliński in Verona-Inter, Francisco Conceição in Roma-Juventus, Federico Bonazzoli in Milan-Cremonese, Nico Paz in Como-Genoa, Andrea Pinamonti in Sassuolo-Lecce, Santiago Castro in Verona-Bologna, Semih Kilicsoy in Torino-Cagliari, Adrien Rabiot in Torino-Milan, Donyell Malen in Roma-Cagliari e Scott McTominay in Napoli-Inter. Niente male come selezione.
Il valore di questo evento è anche nella procedura di votazione. Sono i calciatori – insieme ad allenatori e ad altri addetti ai lavori – a indicare i migliori colleghi, quelli da premiare. Non ci sono altri giudici: parla soltanto il campo. E chi lo vive ogni giorno. Come ha ribadito anche Gianni Grazioli, Direttore Generale AIC: «Parliamo di un riconoscimento speciale perché nasce dal voto di chi vive quotidianamente il nostro sport: i calciatori che giudicano i propri colleghi rendono il premio autentico, che esalta il merito». Il campo lo ha vissuto anche Demetrio Albertini, oggi Presidente e Founder dell’agenzia DA. Anzi, ci ha passato una vita. Ed è per questo che ogni anno contribuisce alla costruzione della festa del calcio. Anche se, questa volta, sarà ancora più speciale: «Il calcio insegna che la partita dopo inizia di nuovo 0-0», dice Albertini, «che uno scudetto vinto va difeso contro tutti: bisogna sempre ripartire. È bello ripercorrere i momenti della scorsa stagione. Vincere un premio votato dai colleghi è il massimo riconoscimento che un calciatore può avere, dopo i trionfi di squadra».
Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento hanno partecipato anche i vertici del nostro campionato. Ezio Simonelli, Presidente Lega Calcio Serie A, ha parlato degli sviluppi necessari per far crescere la Serie A. «Vendiamo un campionato che è il più avvincente tra le varie top league. Quest’anno abbiamo tantissimi giovani promettenti e siamo sicuri che avvicineranno altre persone al nostro campionato. Come renderla più attrattiva? Sicuramente uno stadio pieno e bello rende appetibile il prodotto. In Italia c’è una grande voglia di calcio da parte dei tifosi, anche se abbiamo troppe limitazioni da parte delle pubbliche autorità. Vorremmo riempire i settori che sono ancora vuoti. Chiaro, non faremo gli stadi domani mattina. Dobbiamo lavorare per mantenere i talenti. La Serie A oggi è un campionato di transito, appena c’è un giovane di talento cercano di portarlo via. Sono tutti punti sui quali stiamo lavorando». Poi è stato il turno di Luigi De Siervo, Amministratore Delegato della Lega Calcio Serie A: «Crediamo molto nella relazione con AIC. Il Gran Galà del Calcio AIC è un punto di eccellenza assoluta. Volevamo portare l’attenzione di alcuni partner. E la scelta del Teatro alla Scala è un invito per continuare a fare bene e farlo in un contesto migliore. In un calendario così nutrito era importante farsi trovare pronti per trovare uno spazio in cui omaggiare gli atleti che ci hanno fatto divertire lo scorso anno». Per un grande evento serve un gran gioco di squadra. Lo stesso che ha portato in campo anche Haier, Title Sponsor dell’evento. «Il Gran Galà del Calcio AIC per noi è il fiore all’occhiello, la celebrazione della performance e dello spirito di squadra, che sono i valori che contraddistinguono Haier» ha detto Emiliano Garofalo Country Manager Haier Italia.
Durante la serata non mancheranno i momenti emozionanti. Gianluca Cannizzo, CEO & Founder di Wonder Project, ha aperto una finestra sulla scaletta della serata: «Sarà un evento emozionante: il calcio all’interno del centro di cultura nazionale è già uno spettacolo. Ci saranno dei momenti emozionali: ricorderemo Franco Baresi insieme alle leggende, ci sarà una reunion dei vincitori dei Mondiali del 2006».
Come detto, nel corso della conferenza stampa, sono state presentate le shortlist maschili dalle quali usciranno i vincitori delle principali categorie. Uno tra Marco Carnesecchi, Mike Maignan e Mile Svilar riceverà il premio di Miglior Portiere. Manuel Akanji, Alessandro Bastoni, Gleison Bremer, Federico Dimarco, Denzel Dumfries, Mario Gila, Marco Palestra, Evan Ndicka, Oumar Solet e Wesley França sono candidati tra i migliori difensori. Hakan Çalhanoğlu, Manu Kone, Scott McTominay, Luka Modric, Adrien Rabiot e Piotr Zieliński formano la shortlist dei centrocampisti. Rafael Leão, Lautaro Martinez, Donyell Malen, Nico Paz, Marcus Thuram, Kenan Yildiz sono gli attaccanti in corsa per vincere il premio.
Inoltre, durante la serata verrà premiato anche un allenatore tra Cristian Chivu, Cesc Fàbregas e Gian Piero Gasperini. Nella categoria riservata alla società dell’anno, invece, ci sono Como, Inter e Roma. Sarà premiato anche un fischietto. E la shortlist dei direttori di gara quest’anno è composta da Andrea Colombo, Daniele Doveri e Maurizio Mariani. Infine, saranno assegnati premi anche ai migliori giovani di Serie B e Serie A.
Adesso non resta che attendere le luci del Teatro alla Scala. Pensateci: il tacco di Pinamonti in Sassuolo-Lecce finirà dietro il sipario di uno dei teatri più affascinanti al mondo. Per il Gran Galà del Calcio AIC il 2026 è un anno speciale, è quello che segna l’inizio di una nuova era. Sarà una notte magica, dove il meglio del calcio italiano incontrerà l’eccellenza artistica del nostro Paese. Non esiste sinfonia migliore.