Neanche 24 ore dopo l’annuncio del suo ritiro dalla Nazionale argentina, cominciano già a girare la prime notizie sul futuro di Messi una volta terminata la sua carriera da calciatore – un’eventualità che, ovviamente, adesso sembra sempre più vicina. Nel frattempo, però, Messi domina ancora in MLS – nell’ultima gara ha messo insieme un poker di gol nella vittoria contro il Montréal Impact – e ha prolungato il contratto con l’Inter Miami fino a dicembre 2028. Questo significa che, salvo un eventuale ritiro anticipato, continuerà a giocare in America fino a quando avrà 41 anni. C’è anche un’altra certezza, però più immediata: il prossimo 23 ottobre, Messi riceverà il Premio Principessa delle Asturie per lo Sport durante la cerimonia che, come ogni anno, si terrà al Teatro Campoamor di Oviedo.
Ora come ora, chiaramente, l’obiettivo di Messi è quello di continuare a vincere con il suo club. Ma anche di guidare la transizione commerciale della MLS e contribuire ad aumentarne il valore di mercato. Al termine della sua carriera, in questo senso, l’Inter Miami lo ricompenserà con una partecipazione azionaria: il suo contratto prevede infatti una clausola specifica che gli garantirà una quota di proprietà della franchigia. Si tratta di un modello pionieristico, simile a quello di cui aveva beneficiato David Beckham durante la sua esperienza con i Los Angeles Galaxy. Una volta conclusa la sua avventura negli Stati Uniti, il futuro della famiglia Messi dovrebbe essere invece legato alla Spagna: come riportato dal media spagnolo ABC, l’intenzione di Leo è trasferirsi stabilmente a Barcellona, la città nella quale è cresciuto e si è formato e dove conserva ancora oggi la sua residenza a Castelldefels. Per Messi, la Catalogna rappresenta l’ambiente ideale nel quale far crescere i propri figli e il luogo in cui intende concentrare la gestione delle sue numerose attività una volta conclusa la carriera in campo.
La volontà di tornare definitivamente in territorio catalano è strettamente legata anche alla sua recente operazione fatta con l’Unió Esportiva Cornellà: con un investimento vicino ai due milioni di euro, l’argentino ha rilevato la Sociedad Anónima Deportiva del piccolo club del Baix Llobregat, attualmente impegnato in Tercera RFEF, la quinta serie del calcio spagnolo – e che, per ironia della sorte, ha sede a pochi metri dal RCDE Stadium, la casa dell’Espanyol, il secondo club più importante di Barcellona. Il progetto strategico ideato da Messi per il Cornellà va oltre il semplice investimento finanziario. Il club è infatti noto per il lavoro svolto nel settore giovanile e nel corso degli anni ha rappresentato un trampolino di lancio per diversi calciatori arrivati ai massimi livelli, tra cui Jordi Alba, Raya e Puado. Messi punta a trasferire anche in questa realtà la propria attenzione per il calcio giovanile, già promossa attraverso iniziative internazionali come la Messi Cup di Miami, con l’obiettivo di trasformare il club catalano in un importante centro per lo sviluppo dei talenti locali. Quando arriverà il momento del ritiro definitivo dal calcio giocato, Messi non sembra intenzionato a intraprendere una carriera in panchina. Il ruolo di allenatore è infatti una strada che il fuoriclasse argentino ha già escluso pubblicamente. Il suo futuro appare piuttosto orientato verso un ruolo dirigenziale a tempo pieno all’interno dell’industria dello sport e dell’intrattenimento.
E poi c’è l’enorme portafoglio di attività che Messi ha costruito al di fuori del calcio, già estremamente ampio e vario. L’ex capitano della Nazionale argentina ha fatto investimenti in diversi settori, tra cui quello immobiliare e quello alberghiero: la sua catena MiM Hotels dispone di strutture di lusso in alcune delle principali destinazioni turistiche spagnole, tra cui Ibiza, Maiorca, Baqueira Beret, Sitges, Marbella e Andorra. Messi ha inoltre costruito una presenza importante nel mondo della moda, attraverso lo sviluppo internazionale del proprio marchio di abbigliamento casual di alta gamma, The Messi Store, gestito dalla sorella María Sol Messi. A questo si aggiunge il settore dei media. Messi possiede infatti una casa di produzione audiovisiva, 525 Rosario, dedicata alla realizzazione di documentari, serie e format di intrattenimento familiare destinati a un pubblico internazionale. La vita di Lionel Messi dopo il calcio professionistico sarà dunque sempre più legata all’universo dello sport, dell’intrattenimento e della gestione imprenditoriale. La sua esperienza nel calcio giovanile e il controllo delle numerose attività del suo gruppo saranno destinati a occupare un ruolo centrale, con Barcellona come principale base operativa.