Quella del 2026, per il Gran Galà del Calcio AIC, è stata un’edizione importantissima. Per tanti motivi. Uno di quelli più significativi riguarda la prima partnership tra AIC, acronimo di Associazione Italiana Calciatori, e Lega Calcio Serie A. Proprio per parlare di questa nuova era, per il premio come per l’istituzione che organizza il campionato, abbiamo intervistato Luigi De Siervo, che dal 2019 ricopre il ruolo di Amministratore Delegato della Lega Calcio Serie A. E che, per raccontare questa avventura, parte da un concetto fondamentale: «Negli ultimi mesi si è consolidato un nuovo spirito di collaborazione tra le diverse componenti del calcio italiano, fondato sulla consapevolezza che la crescita del nostro movimento passa anche attraverso la capacità di fare sistema. In questo contesto abbiamo scelto di affiancare il Gran Galà del Calcio AIC, la più prestigiosa manifestazione organizzata dall’Associazione Italiana Calciatori per celebrare i protagonisti della stagione. Riteniamo che questa partnership rappresenti solo il primo passo di un percorso di collaborazione più ampio con l’AIC, con l’obiettivo condiviso di valorizzare e raccontare al meglio i protagonisti della Serie A, il principale patrimonio del calcio italiano».
In questo senso, il fatto che il premio venga assegnato proprio tramite voto dei calciatori rappresenta un enorme valore aggiunto.
Senza dubbio. In un Paese in cui il calcio è parte integrante della cultura popolare e tutti si sentono allenatori, come conferma il grande successo di Fantacalcio di cui siamo diventati soci, il vero tratto distintivo del Gran Galà del Calcio AIC è che sono gli stessi calciatori a scegliere i protagonisti della stagione appena conclusa. È un riconoscimento che nasce dal giudizio di chi vive il campo ogni giorno e, proprio per questo, assume un valore straordinario. È l’espressione del rispetto reciproco tra professionisti, un po’ come accade quando i calciatori rendono omaggio ai propri avversari con il tradizionale pasillo de honor.
Tutto questo genera anche un valore di tipo commerciale?
Assolutamente sì. Il Gran Galà del Calcio AIC è una manifestazione unica nel panorama sportivo italiano e la sua unicità rappresenta un elemento di grande attrattività anche per i partner commerciali. I brand hanno l’opportunità di associarsi a un momento autentico, che celebra il talento attraverso il riconoscimento espresso dagli stessi protagonisti, compresi coloro che saranno presenti a ritirare il premio di persona. È proprio questa combinazione di credibilità, prestigio e partecipazione a rendere l’evento un patrimonio da valorizzare e sostenere con convinzione anche da parte della Lega Calcio Serie A.
E come avete scelto di spingerlo? Che novità avete pianificato?
Abbiamo scelto di affiancarci a un evento già consolidato, rispettandone l’identità e contribuendo ad accrescerne ulteriormente il valore. Insieme all’AIC abbiamo individuato una sede di assoluto prestigio come il Teatro alla Scala di Milano, simbolo di eccellenza della città che ospita la sede della Lega Calcio Serie A. Inoltre, abbiamo condiviso la scelta di collocare il Gran Galà del Calcio AIC all’inizio della nuova stagione, seguendo un modello già consolidato in altri grandi campionati europei, poco dopo la conclusione delle votazioni espresse dai calciatori durante i ritiri precampionato.
Si può dire quindi che il Gran Galà del Calcio AIC sia un modo per creare connessioni dirette tra i calciatori e tutte le altre componenti del sistema, la Serie A, i brand partner e anche i tifosi?
La valorizzazione dei nostri calciatori rappresenta una delle missioni fondamentali della Lega Calcio Serie A e questa iniziativa si inserisce perfettamente in tale percorso. Attraverso il Festival della Serie A – che organizziamo a giugno, a Parma, ormai da tre edizioni – raccontiamo il nostro campionato al grande pubblico, ma in quel periodo i calciatori sono spesso già impegnati con le Nazionali o hanno iniziato la pausa estiva. Il Gran Galà del Calcio AIC ci offre invece l’opportunità di riportare al centro della scena i protagonisti della stagione appena conclusa, coinvolgendoli direttamente in un momento di celebrazione condivisa. La collocazione a settembre, fortemente voluta, consente di completare il racconto della stagione precedente e, al tempo stesso, di aprire quella nuova, rafforzando il dialogo tra calciatori, istituzioni, partner e tifosi. È un evento che da anni riscuote grande successo proprio perché mette i protagonisti del calcio al centro della narrazione.
Con il Gran Galà del Calcio AIC, la Serie A premia il talento e quindi la bellezza di una stagione calcistica.
Esattamente. I riconoscimenti assegnati ai migliori calciatori, agli allenatori, agli arbitri, agli stessi Club e a tutti i protagonisti che si sono distinti rappresentano la sintesi finale di una stagione sportiva. Celebrare il merito significa sottolineare i momenti, le prestazioni e i valori che hanno caratterizzato il campionato appena concluso, creando al tempo stesso il migliore punto di partenza per affrontare con entusiasmo e ambizione una nuova stagione.