La prima stagione di Davide Ancelotti a Lille è iniziata col piede giusto

Nonostante le tante cessioni, e grazie a un gioco fluido e gradevole, la squadra del tecnico italiano si ritrova in testa alla classifica dopo quattro partite.
di Redazione Undici 14 Settembre 2026 alle 15:31

Tre vittorie e un pareggio in quattro gare di campionato, dieci punti conquistati. Il Lille si trova al primo posto della Ligue 1 e l’unico pareggio è arrivato contro il PSG, per altro con una rimonta subita solo nei minuti di recupero. Questi risultati positivi non sono arrivati per caso, naturalmente, vanno fatti risalire ai grandi cambiamenti tutti i cambiamenti avvenuti quest’estate: gli addii di Bouaddi e Fernández-Pardo, gli acquisti di Ueda e Onal, la crescita di elementi come Ngoy, Tiago Santos, Haraldsson. E, soprattutto, l’arrivo in panchina di Davide Ancelotti. 

La carriera di Davide Ancelotti è fatta di studio e di gavetta. Da giovane aveva provato a fare il calciatore, senza grandi risultati. Per questo a 20 anni ha deciso di interrompere la carriera in campo, e di iniziare quella da allenatore. Ha seguito il padre per tutta la prima parte della sua vita, prima come preparatore atletico, poi, con il conseguimento della Licenza Uefa A (che permette di svolgere il ruolo di vice), come secondo. Prima al Napoli, poi all’Everton, infine al Real Madrid e al Brasile. In mezzo, nel 2023, Davide Ancelotti ha acquisito anche la Licenza UEFA Pro, che permette di guidare squadre professionistiche come primo allenatore. E nel 2025 è arrivata anche la prima esperienza da allenatore vero e proprio: il Botafogo ha deciso di dargli un’occasione, ma l’avventura è terminata dopo 33 partite.

In estate è arrivata l’offerta del Lille. Una squadra in cui Ancelotti ha instillato sin da subito dei concetti precisi: modulo 4-2-3-1, gioco offensivo con un mix di giovani e veterani, da Ethan Mbappe a Olivier Giroud e Nabil Bentaleb, capitano nell’ultima gara contro il Troyes. L’inizio positivo del LOSC – acronimo di Lille Olympique Sporting Club – va ascritto anche ai consigli di Ancelotti Carlo, che nel frattempo ha rinnovato il contratto ed è rimasto ct del Brasile. A raccontarlo è stato lo stesso Davide: «Mio padre mi chiama al termine di ogni partita per parlare della gara, per analizzarla. È una nostra routine».

È una routine che sta funzionando bene, esattamente come il rapporto con Olivier Létang, il presidente-stratega che sta costruendo il presente e il futuro del Lille: ai tempi del PSG, quando aveva il ruolo di direttore sportivo, Létang aveva stretto un rapporto molto stretto con Ancelotti-padre e Ancelotti figlio. E qualche mese fa ha deciso di chiamare Davide dopo l’addio di Bruno Génésio. Per il momento si tratta di una scelta indovinata, al netto di una sconfitta molto dolorosa – il Lille è stato due volte in vantaggio e alla fine ha perso 2-3 – nell’esordio di Champions contro il Betis Siviglia. I risultati in campionato dicono che è stato un incidente di percorso, ora sarà interessante capire fino a dove potranno spingersi Ancelotti e il LOSC. 

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