Mango a perdita d’occhio. Così Sadio Mané confida di offrire un’opportunità a centinaia di lavoratori di Bambali, il suo villaggio natale nel centro del Senegal. Il fuoriclasse ex Bayern e Liverpool non è nuovo a questo tipo di iniziative, ma questa volta ha fatto le cose in grande: ben 18 milioni di euro di investimenti per creare un parco agroindustriale dedicato alla lavorazione del frutto tropicale. Si chiamerà SM10 Agro – richiamando le iniziali e il numero di maglia dell’attaccante –, sarà inaugurato a marzo 2027 e porterà un impulso economico locale fino a 2.500 nuovi posti di lavoro.
“Non voglio essere ricordato soltanto per i gol che ho segnato” (comunque tanti, più di 300), ha spiegato il 34enne attraverso i suoi canali social. “Prima degli stadi, dei riflettori, delle vittorie, per me c’era Bambali: è qui che sono nati i miei sogni. Oggi poter aiutare le famiglie e i giovani del mio villaggio è motivo di grande orgoglio. Posare questa prima pietra, proprio dove tutto è iniziato, suscita un’emozione difficile da descrivere: Bambali rappresenta le mie radici. E questo progetto, da parte mia, è un modo per contribuire a scrivere insieme il prossimo capitolo della nostra storia”.
Mané, che nell’ultimo triennio all’Al-Nassr ha guadagnato circa 40 milioni di euro netti all’anno, ha scelto di chiudere la carriera in Arabia Saudita anche per poter disporre di prospettive finanziarie adeguate al consolidamento del suo progetto di sviluppo in patria. Da quando è diventato un’icona del Liverpool di Klopp, Sadio infatti ha provveduto personalmente ad assicurarsi che venissero costruite le infrastrutture di base in un’area del Senegal ancora molto arretrata. Grazie ai generosi sforzi del figliol prodigo, ora Bambali può contare su un ospedale e una scuola superiore – quasi un milione di investimenti soltanto per queste strutture –, oltre a una stazione di servizio, una moschea, un ufficio postale e una panetteria. Inoltre Mané si assicura che ciascuna famiglia del villaggio riceva un sussidio mensile da 70 euro – una cifra importante, per gli standard locali –, con ulteriori incentivi economici per gli studenti più promettenti della zona. Che nel frattempo è diventata anche più interconnessa, grazie all’installazione di una rete internet 4G gratuita.
Il parco agroindustriale è il punto esclamativo di un progetto di crescita sempre più consistente e studiato, per rendere il centro urbano sempre più vivibile e all’altezza dei bisogni dei suoi 20mila abitanti. Sorgerà così un areale da 500 ettari, per oltre 78mila alberi di mango e almeno mille lavoratori impiegati direttamente nelle piantagioni – dove ci si occuperà di ogni fase del processo produttivo: raccolta, trasformazione, stoccaggio ed esportazione di mango e derivati. Per formare il personale necessario, è anche previsto un centro di aggiornamento agricolo dedicato. Garantisce Mané, ancora una volta.