La MLB sta organizzando e vuole organizzare partite in luoghi davvero particolari, e così ha contattato la Casa Bianca per farne giocare una in un parco nazionale

Il luogo scelto sarebbe il Grand Teton National Park, nel Wyoming, ma la creazione di un tale evento comporta dei seri rischi a livello ambientale. E i precedenti non sono così incoraggianti.
di Redazione Undici 28 Settembre 2026 alle 10:47

Immsginate un diamante di baseball tra le montagne del Grand Teton, nel Wyoming. Ecco, la Major League Baseball si è messa in testa una idea abbastanza simile e, quindi, abbastanza folle: giocare delle partite interno di uno dei parchi nazionali più spettacolari degli USA. Come riportato da The Athletic, la MLB sta infatti valutando seriamente la possibilità di portare il proprio sport in un parco nazionale. E, anzi, avrebbe già chiesto all’amministrazione Trump se sia possibile organizzare un evento di questo tipo.

Il luogo preso in considerazione è appunto il Grand Teton National Park, nel Wyoming. Secondo quanto riportato da un’altra fonte piuttosto autorevole, ovvero il Washington Post, Frank Lands – vicedirettore del National Park Service – ha visitato la zona e analizzato tre possibili aree nelle quali potrebbe essere realizzato un campo da baseball. L’ipotesi, naturalmente, porta con sé una serie di interrogativi. Per organizzare una partita sarebbe necessario costruire, almeno temporaneamente, un campo all’interno di un territorio federale protetto. Una prospettiva che ha già suscitato le perplessità di un gruppo ambientalista e delle autorità locali.

La Casa Bianca ha però voluto sottolineare che dietro il progetto non c’è un’iniziativa diretta del presidente Donald Trump. «Non si tratta di una direttiva presidenziale e non è un progetto guidato dalla Casa Bianca», ha fatto sapere l’amministrazione, «e non è nemmeno un’iniziativa del Dipartimento degli Interni». Il messaggio è chiaro anche sullo stato del progetto: «Se la MLB vuole effettuare sopralluoghi nei parchi nazionali, è una sua prerogativa. La MLB non ha preso alcuna decisione e il National Park Service non ha concesso alcun permesso». Insomma, per adesso non c’è una partita da organizzare, ma soltanto una possibilità che la Major League sta esplorando, insieme ad altre location. La lega è infatti alla ricerca di posti nuovi per i propri eventi speciali e negli ultimi anni ha già dimostrato di essere disposta a spostare il baseball fuori dai suoi scenari abituali.

Il precedente più famoso è quello dell’Iowa, dove dal 2021 la MLB organizza partite ispirate al film «Field of Dreams». L’interesse del pubblico è stato sufficiente a convincere la lega a investire nella costruzione di infrastrutture permanenti e il progetto tornerà nel 2027 per la quarta volta. Non tutti gli esperimenti, però, hanno avuto lo stesso successo. Nel 2025 la MLB ha portato il baseball al Bristol Motor Speedway, in Tennessee, trasformando uno dei templi delle corse automobilistiche americane in un gigantesco stadio per una partita di regular season. L’evento ha attirato un pubblico da record, ma l’organizzazione ha dovuto fare i conti anche con problemi più prosaici: alcuni punti di ristoro finirono le scorte di cibo durante la giornata.

Ora l’asticella potrebbe alzarsi ancora. Organizzare una partita nel Grand Teton significherebbe trasformare il paesaggio in parte integrante dello spettacolo. Alle spalle del campo ci sarebbero le montagne, mentre il baseball diventerebbe anche un modo per raccontare uno dei grandi patrimoni naturali degli Stati Uniti. Ma proprio questo è il punto più delicato. Il Grand Teton è un’area protetta e qualsiasi intervento necessario per ospitare un evento sportivo dovrebbe confrontarsi con regole e vincoli ambientali molto più stringenti rispetto a quelli di un normale impianto sportivo.

Per questo, al momento, non esiste né una sede definitiva né una data. Se il progetto dovesse andare avanti, la prima partita non potrebbe essere messa in piedi prima del 2028. Prima di arrivare a quel giorno ci sarebbero da superare diversi passaggi: individuare il luogo adatto, stabilire come realizzare il campo senza compromettere l’area, ottenere le autorizzazioni necessarie e capire quale impatto avrebbe l’arrivo di migliaia di spettatori in un parco nazionale. Di sicuro c’è che la MLB sta guardando oltre gli stadi tradizionali. Dopo i campi da sogno dell’Iowa e un circuito automobilistico trasformato in diamante, l’idea di giocare tra le montagne del Wyoming non pare così assurda. Resta da capire se il baseball potrà davvero arrivare fin lassù. Una cosa è immaginare un fuoricampo con i Grand Teton sullo sfondo, un’altra è costruire un campo da baseball nel cuore di un parco nazionale.

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