Oltre naturalmente ai risultati ottenuti, una delle metriche più interessanti per valutare il successo di un club calcistico sta nel suo rendimento sul mercato. Per spiegarla in breve: ci sono delle società che valorizzano i loro stessi giocatori, prima in campo e poi eventualmente quando arriva il momento di cederli, e poi ce ne sono altre che invece faticano a generare un utile reale, che sia economico o anche solo di rendimento, attraverso le prestazioni in partita. In questo senso, l’ultimo report dell’osservatorio calcistico CIES riesce a schiarire un po’ le idee: sono stati presi in esame tutti i trasferimenti effettuati negli ultimi cinque anni, a esclusione dei giocatori provenienti dai settori giovanili, ed è venuto fuori che l’Eintracht Francoforte è il club europeo che ha generato più denaro (527 milioni di euro) grazie alla valorizzazione dei giocatori che aveva acquistato in precedenza. Si tratta soprattutto di attaccanti, ma il punto non è questo: il punto è saper individuare i miglior talenti, dargli spazio e modo di crescere e poi rivenderli a cifre decisamente più alte.
Appena dietro l’Eintracht, quindi al secondo e terzo posto di questa particolare classifica, ci ci sono Real Madrid e PSG. Che, soprattutto negli ultimi anni, hanno fatto mercato guardando soprattutto ai giovani più brillanti e promettenti del calcio mondiale, e quindi adesso si ritrovano in rosa – oppure hanno fatto plusvalenze gigantesche con – dei fuoriclasse che hanno un valore a tre cifre, e ovviamente parliamo di milioni di euro. Non a caso, viene da dire, si tratta anche dei club che hanno vinto di più (due Champions League a testa) negli ultimi cinque anni. E non è un caso che dall’altra parte dello spettro, cioè in fondo a questa classifica, ci sia il Manchester United. Ovvero, si può dire, una delle squadre di calcio peggio gestite in Europa. Il dato della svalutazione di mercato dei suoi calciatori, in questo senso, è eloquente quanto inquietante: secondo le rilevazioni del CIES, gli acquisti fatti dai Red Devils hanno generato un delta negativo di 405 milioni nelle loro valutazioni di mercato. Peggio dello United, a livello globale, ha fatto soltanto l’Al-Hilal, -502 milioni, ma nel caso della squadra saudita giochiamo siamo davvero in un altro campionato – in tutti i sensi possibili.
Il Tottenham, seconda società europea tra quelle in fondo alla classifica (ovviamente anche questo posizionamento non può essere considerato fortuito), si “ferma” a 188 milioni, e anche questo è un numero significativo per capire quanto sia disastrosa la gestione dei Red Devils. In Italia, da questo punto di vista, le cose vanno abbastanza bene: Atalanta e Roma hanno generato un disavanzo positivo di 353 e 323 milioni, l’Udinese è terza con +252. Solo due club, tra quelli che hanno disputato almeno un torneo di Serie A negli ultimi cinque anni, hanno un saldo negativo: la Cremonese (-25 milioni) e la Fiorentina (-27 milioni).