Iñigo Pérez era l’allenatore in seconda di Andoni Iraola e non poté seguirlo al Bournemouth a causa di Brexit, e adesso lo affronta in Champions in Liverpool-Villarreal

Ad Anfield si sfideranno due ex collaboratori, due amici veri, che di fatto sono stati separati solo dalla politica.
di Redazione Undici 20 Ottobre 2026 alle 18:08

Brexit ha avuto un impatto significativo sul calcio inglese, lo sappiamo: ha cambiato il mercato dei giocatori extra-UK e quindi dei teenager inglesi, non ha intaccato il dominio economico della Premier ma ha modificato il modo in cui costruiscono le rose. Questi sono i macro-trend, ma poi ci sono le storie più singolari. Per esempio quella di Andoni Iraola e Iñigo Pérez, che si affrontano in Champions League (nella gara tra Liverpool e Villarreal) dopo essere stati separati dai nuovi regolamenti entrati in vigore con il Leave. In poche parole: Pérez era l’assistente di Iraola ai tempi del Rayo Vallecano, fino al 2023, poi è arrivata l’offerta del Bournemouth e il tecnico basco avrebbe voluto portare con sé il suo secondo. Solo che il Ministero dell’Interno britannico non ha concesso il permesso di lavoro necessario per lavorare nel Paese, proprio perché i regolamenti di Brexit sull’immigrazione sono diventati più stringenti.

Pérez nel frattempo è diventato allenatore in prima, ha guidato il Rayo e poi è stato assunto dal Villarreal. La sua storia e quella della mancata partenza accanto a Iraola in direzione Bournemouth, naturalmente, è stata raccontata alla vigilia della gara di Champions contro il Liverpool. Che, nel frattempo, ha scelto il tecnico basco per sostituire Slot. Proprio Iraola ha spiegato come, tre anni fa, lui e lo staff del Bournemouth abbiano fatto «di tutto per convincere la commissione, ma hanno deciso che non era abbastanza bravo per fare l’allenatore in seconda. Iñigo oviamente voleva vivere questa avventura, ma senza permesso di lavoro non avrebbe potuto neanche mandare i suoi figli a scuola. E così ci siamo resi conto che sarebbe stato impossibile portarlo con noi in Inghilterra».

Il rapporto tra Iraola e Pérez è iniziato diversi anni fa, ai tempi delle giovanili dell’Athletic Bilbao. Anche in virtù di questo rapporto, racconta Iraola, «gli ho chiesto di entrare nel mio staff non appena ha annunciato la fine della sua carriera. Abbiamo passato tante cose insieme, è stato un peccato che non sia potuto venire al Bournemouth». Alla fine, anche se può sembrare un paradosso, Pérez si è giovato della fine forzata del rapporto con Iraola. È lo stesso manager del Liberpool a confermarlo: «Si è ritrovato ad allenare il Rayo Vallecano, ora guida il Villarreal in Champions. Le cose gli sono andate bene, e io sono molto contento per lui».

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