Gonfiati i bilanci? Gonfiate le banane. I tifosi del Manchester City hanno deciso di prendere con ironia il trambusto giudiziario che sta vivendo il club e si sono presentati allo stadio rispolverando una vecchia abitudine: una distesa di banane gonfiabili sugli spalti, quarantennale simbolo di leggerezza e simpatia. Sì, perché questo improbabile rituale da stadio risale addirittura al 1987. Merito di un tifoso in collaborazione con un ex giocatore dei Citizens. Che, guidato da un certo spirito imprenditoriale, una volta appese le scarpette al chiodo ha fatto fortuna. Proprio grazie alle banane, incredibilmente.
La strana storia ha un che di nonsense, mosso dal semplice “si ride per non piangere”: verso la fine degli anni Ottanta il City arrancava in seconda divisione e il calcio inglese in generale doveva fare i conti con la dura stagione dell’hooliganismo. E così, davanti a spranghe e sassaiole, perché non opporre delle innocue banane di plastica? L’idea venne a un certo Frank Newton, durante un match contro il Plymouth Argyle. E dalle tribune al campo, fu notata con un certo divertimento da Imre Varadi, attaccante di categoria che dopo aver raccolto il primo gonfiabile fu soprannominato “Imre Banana”. Magari non un epiteto da far tremare i difensori avversari, eppure quanto mai azzeccato. Perché Varadi decise presto di investire in quei curiosi gadget.
Dopo aver visto il colpo d’occhio allo stadio, tra tifosi festanti e variopinti, si rese conto di poterci costruire un vero e proprio business. Un business «da miliardi di dollari», rivelerà lui in seguito. Che, da pioniere del settore, ha iniziato a vendere banane gonfiabili – a 10 sterline l’una – con accessori annessi in giro per il mondo: «Ricevo ordini a migliaia, da ogni angolo del mondo. Presto la domanda è letteralmente impazzita». Secondo la sua azienda, le banane rappresentano «un amato simbolo comunitario e di svago negli stadi per tutto il globo: il loro design è l’aggiunta perfetta per qualunque esperienza all’interno del match day».
Per Varadi, oggi 67enne, è stata una manna dal cielo. E oggi che i tifosi del City hanno scelto di riabbracciare quella vecchia usanza, a partire dalla vittoria di Anfield contro il Liverpool, lo è ancora di più. Da autentica guest star, Varadi infatti è stato invitato all’Etihad per assistere all’ultima partita del City contro l’Ipswich. Ne ha parlato perfino il Washington Post. Com’è andata la giornata? Alla grande. Haaland e compagni hanno vinto per 3-2. Non solo: quando Phil Foden, in gol dopo un lungo digiuno, ha preso parte alle interviste postpartita, si è presentato ai microfoni con una banana gonfiabile. Pure lui, in un ciclo che si ripete. Varadi sorride: «È piuttosto incredibile, non è vero?».