Il Bordeaux adesso gioca in Régional 1, la sesta divisione del calcio francese, e per le squadre avversarie si tratta di un grosso problema economico

Il grande seguito e le rivalità interne alla tifoseria comportano dei costi enorrmi, per i piccoli club che devono ospitare i girondini.
di Redazione Undici 03 Novembre 2026 alle 12:52

Qualche settimana fa il Bordeaux è stato venduto per un euro, naturalmente si tratta di una cifra simbolica, e così ha potuto continuare a esistere. In pochi giorni il club girondino ha perfezionato l’iscrizione al torneo di Régional 1, la sesta divisione della piramide calcistica francese, e ha iniziato il campionato. Ora sarà interessante capire se – o meglio: in quanti anni – riuscirà a risalire prima nel professionismo e poi magari in Ligue 1, ma nel frattempo dovrà affrontare squadre come Boulazac, Marmande 47, Saint Médard en Jalles, Stade Montois. Ecco: per tutti questi club la presenza di un’avversaria così blasonata – il Bordeaux ha vinto sei titoli nazionali, sette coppe Nazionali (tra Coupe de France e Coppa di Lega) e ha partecipato sette volte alla Coppa dei Campioni/Champione League – rappresenta un’occasione importante per andare oltre la dimensione localistica, ma pone anche delle serie difficoltà logistiche ed economiche.

Il problema, ovviamente per modo di dire, sono i tifosi girondini. O meglio: il problema è la quantità di persone che segue la squadra in trasferta. La presenza di gruppi organizzati piuttosto numerosi richiede dei dispositivi di sicurezza che al livello di Régional 1, semplicemente, non hanno motivo di essere neanche immaginati. E quindi le squadre che si trovano a ricevere il Bordeaux nei loro piccoli centri, per garantire il regolare svolgimento delle partite, devono predisporre la separazione dei settori e degli accessi allo stadio, devono prendere degli steward aggiuntivi, a volte devono addirittura adeguare tempestivamente le proprie strutture in modo da poter ospitare la gara. Tutto questo, naturalmente, ha un costo. Secondo i dati e le testimonianze raccolte dai quotidiani francesi e locali, siamo intorno ai 40mila euro per match.

Considerando che siamo nel sesto livello del campionato francese, si tratta di un bel po’ di soldi. Secondo il presidente della Jeunesse Villenavaise, una delle squadre iscritte allo stesso campionato del Bordeaux, la spesa per affrontare la partita in casa con i girondini equivale «alla metà del budget annuale stanziato per partecipare al campionato». È evidente che un situazione del genere non sia sostenibile, e la soluzione per risolvere il problema è soltanto una: interdire l’accesso di tutti i tifosi allo stadio e disputare la gara a porte chiuse – come fatto dal Saintes, che qualche settimana fa ha ospitato il Bordeaux per una gara di Coppa di Francia.

Anche perché c’è un altro problema interno alla stessa tifoseria del Bordeaux: le rivalità storiche tra gruppi ultras che, per le gare interne dei girondini, si accomodano in diverse aree dello stadio. Non a caso, viene da dire, il presidente della Federcalcio francese ha invitato il club a «fare in modo che le varie frange della tifoseria vadano d’accordo tra loro e si comportino meglio. In questo modo la gestione dei flussi e dell’ordine pubblico potrà essere più semplice, con un abbattimento dei costi per le squadre ospitanti». Per le quali, di fatto, una partita dal grande valore storico rischia di trasformarsi in una grande occasione mancata.

>

Leggi anche