Ralenti

Il Mondiale ogni due anni, Papu Gómez, Daniel Ricciardo.

È stato un sabato pieno di grandi partite e anche di risultati importanti: il pirotecnico 2-2 tra Inter e Atalanta, il successo del Milan a La Spezia, un altro pareggio ricco di gol tra Brentford e Liverpool (3-3) e soprattutto la grande vittoria esterne del Manchester City di Guardiola contro il Chelsea, nella prima rivincita della finale di Champions League – anche se ovviamente si è trattata di una rivincita parziale, molto parziale. Il contemporaneo tonfo interno del Manchester United (0-1 contro l’Aston Villa) ha rimescolato le carte nella classifica di Premier League, e ha aperto la strada a una domenica in cui ci sono ancora diverse partite importanti da giocare e perciò interessanti da guardare: il primo Roma-Lazio di Mourinho e Sarri, il North London Derby tra Arsenal e Tottenham, il ritorno di Mazzarri a Napoli in una gara che vale il primato solitario – e l’allungo sull’Inter – per la squadra di Spalletti.

Per chi ama gli altri sport, invece, ecco gli appuntamenti più interessanti: dopo il prologo tra Napoli e Milano, c’è la prima giornata del campionato italiano di basket; a Sochi si corre il Gran Premio di Formula Uno, e c’è una Ferrari (quella di Sainz) in prima fila, al secondo posto in griglia dopo la McLaren di Lando Norris; negli Stati Uniti ci si gioca la Ryder Cup, in uno dei più grandi eventi golfistici dell’anno; a Boston si sta disputando l’equivalente tennistica – più o meno – della Ryder Cup, ovvero la Rod Laver Cup (di cui parliamo anche nella nostra rassegna); infine, dopo la vittoria di Elisa Balsamo nella prova in linea femminile, nelle Fiandre si assegna il titolo mondiale di ciclismo su strada, ovviamente per gli uomini.

Nella nostra rassegna di articoli belli letti in settimana, si parla di Manchester City e di Jack Grealish, come avrete intuito dalla foto in apertura. E poi dell’impatto che la Coppa del Mondo biennale – quella proposta dalla Fifa – potrebbe avere sulle Nazionali, dell’esultanza trattenuta da parte dei giocatori che segnano contro la loro ex squadra, e del calcio secondo Papu Gómez, una vecchia conoscenza della Serie A. Per quanto riguarda gli altri sport, ecco un articolo sull’amore di Roger Federer per la Laver Cup e uno su Daniel Ricciardo, definito dal Guardian come «una star nella Netflix-izzazione dello sport». Niente male come titolo, e dopo questa non ci resta che augurarvi buona lettura, e buon weekend.

The Overlooked Consequences for National Teams in a Biennial World Cup UniverseSports Illustrated
L’idea – molto controversa e dibattuta – della Fifa è quella di far giocare la Coppa del Mondo ogni due anni, riducendo le qualificazioni a una sola finestra nel mese di ottobre: sarebbe un cambiamento che sconvolgerebbe non solo il calcio di club, ma anche la storia e l’essenza stessa delle squadre Nzionali.

The rise of Jack Grealish: From Aston Villa starlet to Manchester City’s record-breaking signingFourFourTwo
La storia di Jack Grealish, il primo giocatore inglese costato più di 100 milioni di sterline, un talento che, secondo un suo ex compagno all’Aston Villa, «ha conservato l’innocenza di quando siamo bambini e ci innamoriamo del calcio, di chi ha la capacità di fare una magia col pallone e stupire tutti. Ecco, Jack è un giocatore del genere».

The non-celebration against an old club is one of football’s most hollow conventionsThe Telegraph
«Contenere o reprimere l’esultanza dopo aver segnato contro un’ex squadra è una delle usanze più vuote nel mondo del calcio: i tifosi non hanno bisogno di gesti del genere per essere rispettati o consolati».

‘Papu’ Gómez: “Ahora solo quieren velocistas, yo pienso para no chocar”El País
«Questo è il tempo dei calciatori velocisti, dei giocatori fisicati che corrono fortissimo. Io invece cerco di fare la differenza con un’altro tipo di velocità: quella del pensiero», ha detto Papu Gómez.

Roger Federer’s Deep Passion for the Laver CupThe New York Times
Come detto, a Boston si sta svolgendo la Rod Laver Cup, una competizione tennistica a squadre che mette di fronte una selezione di giocatori europei e del resto del mondo. Questa manifestazione è stata voluta – anche – da Roger Federer, e lo stesso campione svizzero ha deciso di restarvi legato anche dopo la fine della sua carriera. Ma perché ha questa passione così profonda?

Daniel Ricciardo the star in the Netflix-isation of sportThe Guardian
Il Guardian parla del documentario Drive tu Survive, ma anche di come Daniel Ricciardo sia diventato l’assoluto protagonista dell’opera, per via del «suo umorismo australiano e del suo ampio sorriso che conquistano l’affetto degli spettatori mentre combatte il compagno di squadra Max Verstappen».

 

La foto della settimana

Una buca del percorso della Ryder Cup – la settima, per la precisione – posta in un luogo abbastanza suggestivo. Siamo in Wisconsin, per la precisione a Kohler, e al tiro c’è un giocatore del Team Europa, lo spagnolo Jon Rahm (Richard Heathcote/Getty Images)

 

Il video della settimana

Dopo l’incredibile vittoria agli US Open, la prima raggiunta da una tennista partita dalle qualificazioni, Emma Raducanu ha avuto la possibilità di condividere il campo con Kate Middleton, duchessa di Cambridge. Che non sarà famosa come tennista, siamo d’accordo, ma ha uno stile di gioco piuttosto elegante.